Scarcerazione Zagaria, ex direttore Dap: "Si cercava soluzione ospedaliera"

Secondo atto in commissione antimafia di Romano. Sui costi glissa: "Non sono in grado di rispondere"

Pasquale Zagaria

Secondo atto dell'audizione di Giulio Romano in Commissione Antimafia. L'ex direttore del Dap è stato riconvocato per colmare alcune lacune emerse nel corso della sua audizione di martedì sulla questione della scarcerazione di Pasquale Zagaria, fratello del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria, finito ai domiciliari a Brescia per un errore nella mail. 

Sulla vicenda Romano ha precisato che "la direttrice ha cercato di trovare una adeguata allocazione ospedaliera in Sardegna" e se questa "interlocuzione fosse arrivata al Tribunale di sorveglianza, probabilmente, avrebbe dato il tempo necessario per portarla a compimento. Invece il Tribunale non ha avuto contezza del fatto che la dirigente si era attivata e stava trovando una soluzione sul territorio sardo". 

Su altre problematiche, come i costi della scarcerazione di Zagaria, Romano ha glissato: "mi coglie alla sprovvista, non sono in grado di rispondere, spero di dare una risposta stretta nei prossimi giorni", ha risposto alle domande incalzanti dei componenti della commissione. 

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