Cronaca

Scarcerazione boss, Bonafede: "Pronto decreto per riportarli in cella"

Il ministro interviene nel corso del question time in Parlamento: "Rivalutare alla luce del nuovo quadro sanitario"

Il ministro interviene sulla scarcerazione dei boss

Un decreto legge per rivalutare "'attuale persistenza di presupposti per le scarcerazioni dei detenuti di alta sicurezza e al 41 bis". Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nel corso del Question Time in Parlamento spiegando come si sia al lavoro per riportare i boss scarcerati, tra cui Pasquale Zagaria, fratello del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria, in cella "alla luce del nuovo quadro sanitario" anche perchè "la mia linea di azione è stata, è e sarà sempre improntata alla massima determinazione nella lotta alle mafie". 

Il Guardasigilli ha ripercorso la polemica degli ultimi giorni sottolineando come il dibattito politico sia "stato surreale". E sul caso Di Matteo, con la mancata nomina alla guida del Dap nel 2018, replica: "avevo intenzione di coinvolgere Di Matteo in due ruoli: o a capo del Dap o in un ruolo equivalente a quello che fu a suo tempo di Giovanni Falcone a seguito di riorganizzazione. Mi convinsi che questa seconda opzione era la più giusta: Di Matteo avrebbe lavorato al mio fianco in via Arenula". 

"Nel giugno 2018 non vi fu alcuna 'interferenza', diretta o indiretta, nella nomina del capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Punto. Non c’è nient’altro da dire", ha aggiunto. Infine sulla scelta del nuovo capo del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria "ho seguito mie valutazioni nella scelta di cui rivendico la discrezionalità", ha concluso il ministro. 

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