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Cronaca Casapesenna

False fatture per 8 milioni: fratelli imprenditori escono dal carcere

Doppia svolta in pochi giorni per Raffaele e Giuseppe Diana. Disposti i domiciliari

Scarcerato l'imprenditore di Casapesenna Giuseppe Diana. Dopo che il gip del tribunale di Firenze, nei giorni scorsi, aveva provveduto a disporre gli arresti domiciliari anche nei confronti del fratello Raffaele, su istanza dei difensori - gli avvocati Guido Diana e Sabato Graziano - il medesimo gip ha disposto i domiciliari a Casapesenna anche per Giuseppe Diana. 

I due fratelli Diana sono coinvolti, insieme ad imprenditori e commercialisti dell'Agro aversano, nel processo denominato "Minerva" pendente innanzi al tribunale fiorentino per associazione per delinquere finalizzato alla realizzazione di fatture per circa 8 milioni di euro complessivi per operazioni inesistenti e autoriciclaggio delle somme indebitamente percepite.

Il mese scorso il tribunale del Riesame aveva escluso l'aggravante mafiosa per i fratelli Diana ma la stessa resta ancora contestata rispetto ad altri coimputati. L'inizio del processo è fissato poco prima di Natale allorquando il Gip dovrà sciogliere la riserva sull'istanza di abbreviato "condizionato" richiesta dai difensori a seguito di fissazione del giudizio immediato.

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