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Cronaca Casapesenna

Deve scontare oltre 10 anni di carcere ma finisce ai domiciliari per l'emergenza coronavirus

Michele Diana esce dal carcere: la decisione del tribunale di sorveglianza

Arresti domiciliari per emergenza Covid 19 per Michele Diana, 47enne di Casapesenna fratello del più noto Costantino detto o 'cinese, affiliato alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi. A stabilire la sostituzione della misura cautelare della custodia presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere con quella della detenzione domiciliare nel Comune di Casapenna, il Tribunale di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere.

L'ufficio di sorveglianza sammaritano ha accolto l'istanza del legale di fiducia di Diana, l'avvocato Ferdinando Letizia, avente ad oggetto il differimento della pena per incompatibilità delle condizioni di salute del recluso con il regime carcerario in relazione ad una pena di 10 anni ed 11 mesi di reclusione determinata con provvedimento di cumulo emanato dalla Corte d'Appello di Bologna nel novembre 2018.

Vari i reati contestati a carico di Michele Diana che vanno dalla rapina, all'estorsione, nonché ricettazione, lesioni personali, detenzione abusiva di armi da sparo commessi nei territori dell'Agro Aversano nonché nell'hinterland bolognese e riminese. Affetto da patologie dell'apparato cardio-circolatorio esse rientrano in quei casi clinici che l'emergenza sanitaria in atto ossia la diffusione del Coronavirus può aggravare.

Altresì le affezioni di Diana richiedendo costanti contatti con i presidi territoriali sanitari e risultando non esser assicurati data l'emergenza da Covid-19 mostrano l'incompatibilità con il regime detentivo. Elementi che hanno decretato la detenzione domiciliare la misura meno afflittiva da doversi applicare.

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