Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Condannata ad 8 anni per droga, scarcerata dopo 10 mesi

La 70enne finirà di scontare la pena ai domiciliari

Deve scontare 8 anni di carcere per la pena ricevuta nell’ambito dell’inchiesta ‘Officina del Crimine’, ma da oggi potrà farlo agli arresti domiciliari. Il giudice ha infatti accolto l’istanza presentata dall’avvocato Nicola Musone per conto di Vincenza Orione, 70 anni di Marcianise, che era stata arrestata a giugno del 2018 dopo che la sentenza era diventata definitiva dopo la bocciatura del ricorso in Cassazione. L’avvocato Musone (che da pochi mesi ha ricevuto l’incarico dalla donna) ha chiesto ed ottenuto che potesse lasciare il carcere di Pozzuoli per scontare il resto della pena ai domiciliari. 

L’inchiesta ‘Officina del Crimine’ traeva spunto da un tentativo di estorsione perpetrato dagli emissari del clan Belforte in danno di un imprenditore edile, che aveva avviato nel Capoluogo un cantiere per la realizzazione di abitazioni ad uso civile. L’immediata identificazione di uno dei responsabili, Massimo Belgiorno, 41 anni, e le successive attività investigative permettevano di documentare lo svolgimento, all’interno dell’officina meccanica da questi gestita a San Nicola la Strada, di veri summit operativi di camorra, nel corso dei quali venivano accuratamente pianificate le attività estorsive condotte sul territorio, poi riscontrate dal sequestro del “libro mastro” in cui erano annotati i nominativi degli imprenditori vessati e le quote che essi dovevano pagare al clan.

Contestualmente veniva ricostruito l’organigramma di una parallela e articolata organizzazione dedita al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti del tipo cocaina, crack e hashish, acquistati tramite esponenti del clan Mazzarella di San Giorgio a Cremano. La vendita al minuto dello stupefacente era affidata a piccoli gruppi autonomi, a cui erano assegnate determinate e strategiche “aree di competenza”, con relativo pagamento mensile  di una tangente sui ricavi ai referenti dei Belforte  tra i quali Gaetano Piccolo, detto Tavernello, Antonio Della Ventura, alias O’ Cuniglio, referente dei Mazzacane a Caserta, Antonio Bruno, alias Carusone e, dopo il loro arresto, Fulvio Della Ventura e Concetta Buonocore, rispettivamente figlio e moglie di Antonio Della Valle, e lo stesso Massimo Belgiorno, poi divenuto collaboratore di giustizia, tutti destinatari della misura cautelare eseguita nel maggio 2012. La Orione fu arrestata insieme alla figlia Vittoria Iadicicco che sta invece scontando una pena ad undici anni.

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