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Lo scandalo all'Asl di Caserta

Lo scandalo all'Asl di Caserta

Scandalo all'Asl, Carizzone e la segretaria scelgono la via del silenzio

Il direttore del dipartimento di salute mentale si avvale della facoltà di non rispondere

L'ex direttore del dipartimento di Salute Mentale Luigi Carizzone, di Aversa, e la sua segretaria Patrizia Rampone hanno scelto la via del silenzio.

Entrambi, finiti ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul giro di corruzione per la gestione dei pazienti psichiatrici, hanno scelto di non rispondere alle domande del gip Iagulli che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare all'esito delle indagini svolte dal Nas di Caserta, guidato dal colonnello Vincenzo Maresca, con il coordinamento della Procura di Napoli Nord. 

I due indagati, assistiti dall'avvocato Giovanni Cantelli, pur avvalendosi della facoltà di non rispondere nel merito delle accuse mosse dagli inquirenti, hanno reso dichiarazioni spontanee respingendo genericamente le contestazioni formulate nei capi d'imputazione. A Carizzone la Procura contesta non solo episodi corruttivi ma anche un episodio di violenza sessuale per un rapporto avuto con una sua paziente che, sia pure consenziente, era in una condizione di "minorità" psichica rispetto al medico. 

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