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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Casal di Principe

Il "sogno del narcotraffico" dei Casalesi, Sandokan svela la rete di alleanze

Tra le prime dichiarazioni del padrino lo schema della droga tra appoggi di altri clan e rifornimenti tra Colombia e Spagna

Francesco Schiavone Sandokan come Griselda Blanco Restrepo, la più crudele narcotrafficante colombiana a cui Netflix ha dedicato l'omonima serie. Dalle dichiarazioni fiume rese dal superboss dei Casalesi sta emergendo la ricostruzione del traffico della droga e le sue ramificazioni garantito a suon di alleanze. 

Testimonianze di un 'sogno del narcotraffico', bandito nei primi anni di nascita della consorteria criminale casalese e via via messo in cantiere, stanno emergendo dalle dichiarazioni di Sandokan al pool di cinque magistrati antimafia partenopei che si alternano per raccoglierne le 'preziose' dichiarazioni dal 13 marzo scorso. 

Uno schema ben preciso quello del canale della droga. I traffici di stupefacenti avevano un ordine di esecuzione definito. Il canale di approvvigionamento della Colombia e della Spagna è stato garantito dagli 'alleati' del litorale romano come il clan Fragalá (di origine catanese ma laziali di adozione), i Fascianti di Ostia, i Senese, ceppi di 'ndrangheta. Il basso Lazio 'coperto' dagli esiliati Bardellino. Invece, il canale della Germania e dell'Albania coperto dall'Alleanza di Secondigliano. 

L'ultima frontiera del commercio della droga, il carcere. Quando la 'manovalanza' finiva in cella, il sistema del 'cartello casertano' non si arrestava.

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