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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Marcianise

Rischia di morire dopo il blackout, salvato in extremis

L'uomo, ammalato e attaccato ad una macchina salvavita, ha rischiato di non farcela senza corrente. Tempestivo intervento di protezione civile ed Enel

Le temperature elevate stanno causando molti problemi alle linee pubbliche e agli impianti dell'energia elettrica, con blackout a ripetizione. "Ieri sera siamo dovuti intervenire con la Protezione Civile comunale per portare aiuto ad un nostro concittadino in imminente pericolo di vita dopo che era saltata l'erogazione dell'energia elettrica nella sua zona nel quartiere di San Giuliano, a Marcianise: ammalato, è attaccato ad una macchina salvavita che ha smesso di funzionare per mancanza di corrente. La Protezione civile ha dovuto installare velocemente il gruppo elettrogeno che ha in dotazione, rimettendo in funzione l'apparecchio medicale", ha detto il sindaco di Marcianise Antonello Velardi.

Nella notte, la situazione non è migliorata perché non è stato possibile riparare il guasto alla rete: è saltato un apparecchio in una cabina di trasformazione. Il Comune è stato in stretto contatto con l'Enel, seguendo l'evolversi della situazione: alle prime luci dell'alba sono stati installati due grandi gruppi elettrogeni che stanno consentendo di portare la corrente in tutte le abitazioni e gli esercizi commerciali dell'area interessata. Uno dei due impianti è stato installato in via Catena.

"Ringrazio l'Enel per la fattiva collaborazione e per il veloce intervento, nonostante il superlavoro per le emergenze in tutta la provincia. Ringrazio l'assessore Francesco Tartaglione che ha seguito passo passo l'evolversi della situazione, e il consigliere delegato alla Protezione civile, Francesco Lampitelli, che ieri ha coordinato l'intervento dei ragazzi del nucleo comunale, splendidi e generosi come sempre. Chiedo un po' di pazienza a tutti, il caldo ci sta portando molti disagi. Ribadisco la nostra massima attenzione, per quanto nelle nostre competenze: mi permetto di aggiungere che non è semplice affrontare e risolvere i problemi soprattutto in emergenza; che è molto facile chiacchierare, giudicare, dare lezioni: molto meno semplice è agire. È una considerazione che faccio dopo aver partecipato ieri sera al consiglio comunale, mentre gestivamo l'emergenza e le solite bestie ci accusavano di ogni nefandezza: a me sambrava di stare al festival delle parole a vanvera, dei capricci dei bambini viziati e frustrati. Che pena. Andiamo avanti. Buona giornata a tutti, sognando la frescura", chiude il primo cittadino. 

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