Fissato l’interrogatorio per l’imprenditore amico di Zagaria. “Pressioni sul sindaco di Caserta”

Sagliocchi sarà ascoltato lunedì dal giudice. Emergono nuovi particolari dell’inchiesta

Secondo la Dda per il parcheggio San Carlo è stata pagata una tangente

Sarà interrogato lunedì Michele Patrizio Sagliocchi, l’imprenditore di Villa Literno accusato di aver aiutato il gruppo del Casalesi collegato al capoclan Michele Zagaria a riciclare i proventi del sodalizio criminale. Sagliocchi, difeso dagli avvocati Nando Letizia e Giovanni Cantelli. Avrà dunque dopo il week end la possibilità di raccontare la sua verità al giudice che ne ha disposto l’arresto. Intanto emergono nuovi particolari relativi all’inchiesta: a Sagliocchi vengono contestate anche le pressioni al sindaco di Caserta Carlo Marino nel tentativo di spingere un uomo che lo aveva denunciato (e che era seguito dal suocero del sindaco) a ritirare le accuse. Lo stesso Marino, in un primo momento era stato considerato dalla Dda un possibile ‘alleato’ di Sagliocchi, ma dopo l’archiviazione della sua posizione è emersa la verità: il sindaco di Caserta era vittima di pressioni, una sorta di ricatto da parte dell’imprenditore. Nell’inchiesta entra poi anche la delicata vicenda del parcheggio di via San Carlo: secondo la Dda, infatti, sarebbe stata pagata una tangente a due architetti ed a un dirigente del Comune di Caserta.

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