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Don Michele Mottola è stato parroco a Trentola fino allo scorso mese di maggio

Don Michele Mottola è stato parroco a Trentola fino allo scorso mese di maggio

Baci ed abbracci con una bambina: "Sul parroco aperto anche un procedimento canonico"

La Diocesi interviene dopo il servizio della trasmissione 'Le Iene'

Non solo un'inchiesta penale aperta dopo la denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli Nord da parte della famiglia della bambina abusata: su don Michele Mottola, ex parroco di Trentola Ducenta è stato aperto anche un procedimento canonico. E' quanto certifica in una nota la Diocesi di Aversa guidata dal vescovo Angelo Spinillo dopo il servizio della trasmissione 'Le Iene' che ha riacceso i riflettori su una vicenda che era già salita alla ribalta della cronaca nello scorso mese di maggio, quando il sacerdote fu ufficialmente sospeso.

"I fatti in questione - si legge nella nota della Diocesi di Aversa - sono già stati oggetto di intervento da parte di questa Diocesi con Decreto di sospensione immediata del sacerdote dall’ufficio di Parroco e allontanamento immediato dalla stessa Parrocchia, lo scorso 25 maggio 2019- Tale sospensione disciplinare cautelativa, in attesa di procedimento giudiziario canonico è stata emanata nel giorno immediatamente successivo alla segnalazione dei fatti. La segnalazione di tali fatti - continua - è stata presentata da un gruppo di alcuni fedeli che a questa scopo hanno accompagnato la mamma della minore. A seguito della segnalazione e dell’immediata sospensione del sacerdote la Diocesi ha fornito ai familiari della minore la propria collaborazione affinché fosse sporta anche regolare denuncia alle autorità giudiziarie. Attualmente al sacerdote non è permesso celebrare pubblicamente o avere contatto di tipo pastorale con nessun gruppo di fedeli. Nella consapevolezza che la trasmissione televisiva ha rilanciato all’opinione pubblica fatti che nel tempo rimangono come evidente e continua causa di sofferenza per le persone in essi coinvolte, la comunità cristiana della Diocesi esprime la sua speranza a ché quanto prima sia fatta chiarezza e giustizia".

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