La fidanzata casertana del "pentito di Trump" si confessa

Mangiante ha lavorato per il professore maltese sospettato per le intromissioni russe nelle elezioni negli Usa

Un'avvocatessa casertana al centro del "Russia Gate" che sta facendo tremare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si tratta di Simona Mangiante, figlia di un professore e di un'insegnante d'inglese, fidanzata di George Papadopulos, il 30enne consigliere di Donald Trump ai tempi della campagna elettorale e durante il periodo di transizione.

Il 5 ottobre del 2017 Papadopoulos si è dichiarato colpevole per aver reso false dichiarazioni all’Fbi, nel quadro dell’inchiesta sul "Russiagate", il sospetto di collusione tra il comitato di Trump ed esponenti del Cremlino, con lo scopo di danneggiare Hillary Clinton. In una recente intervista rilasciata al Guardian Mangiante non è voluta entrare nei dettagli su ciò che esattamente l'FBI ha chiesto nell'interrogatorio di due ore e mezzo, o in uno qualsiasi dei dettagli delle discussioni in corso tra gli agenti federali e Papadopolous. Sulla scelta del suo fidanzato di collaborare con l'Fbi l'avvocatessa casertana ha dichiarato al Guardian: "Si è messo dalla parte giusta della storia. È abbastanza coraggioso. Non era obbligato a collaborare. Ha deciso di collaborare".

Mangiante conosce tutti i personaggi dell'intrigo internazionale. Conobbe ai tempi in cui lavorava al Parlamento Europeo Joseph Misfud, il professore maltese che il superprocuratore Mueller e la sua squadra sospettano essere un personaggio centrale sulle presunte interferenze russe nella campagna elettorale statunitense al punto da ritenerlo il trait d'union tra lo staff di Trump ed il Cremlino, rapporti al centro dell'inchiesta dell'Fbi.

Mangiante ha confermato al noto quotidiano britannico che Misfud le sarebbe stato presentato dall'eurodeputato Gianni Pittella. Quando il suo contratto al Parlamento Europeo scadde, secondo il racconto dell'avvocatessa al Guardian, Pittella le suggerì di andare a Londra a lavorare per proprio Misfud che le offrì un incarico nel 2016. E di Misfud rivela essere una persona "subdola, vaga, che non risponde alle domande".

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Nello stesso 2016, poco dopo l'inizio del suo lavoro a Londra con Misfud, Mangiante venne contattata da Papadopulos su Linkedin. Poco dopo inviò una nota a Misfud lamentandosi del proprio lavoro. Nota a cui il professore maltese rispose dicendo di essere appena ritornato dalla Russia. Poi i rapporti si sono chiusi e di lì a qualche mese iniziò la storia con George Papadopulos che poi ha iniziato la sua collaborazione con gli agenti federali.

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