Cronaca

Rolex falsi: pedinamenti dal Veneto in Campania per scoprire la ‘base logistica’

La testimonianza del finanziere che ha spiegato come sono iniziate le indagini

E’ partita dal Veneto ed è poi arrivata in Campania l’indagine sugli orologi contraffatti che ha poi portato al processo a carico di 12 persone, tra cui anche un 49enne di San Nicola la Strada.

E’ quanto ha spiegato un finanziere di Vicenza ascoltato nell’ultima udienza del processo e che tornerà in aula nei prossimi giorni. Il militare ha evidenziato che le indagini avevano riguardato un cittadino straniero che vendeva orologi falsi in Veneto e che poi, seguendolo, si è capito dove si riforniva, appunto in Campania, dove c’era la vera e propria base logistica.

Secondo quanto ricostruito la cricca si divideva tra produttori e venditori. Gli orologi falsi (Rolex, Cartier, Omega, Hublot) venivano venduti dai produttori ad un prezzo tra i 50 ed i 70 euro. I commercianti del falso, poi, provvedevano a piazzarli sul mercato. Un business da diverse migliaia di euro.

Gli avvocati difensori hanno, inoltre, negato il proprio consenso all’acquisizione delle trascrizioni delle intercettazioni e chiesto una ulteriore perizia. Nel collegio difensivo ci saranno gli avvocati Dario Pepe, Raffaele Chiummariello, Giovanni Abet, Rosario Arienzo, Vincenzo Romano, Giovanna Castellano, Gaetano Perna, Ettore Ragozzini.

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