Cronaca

Rogo nell'azienda poi le minacce: "Ti bruciamo le bufale". Due condanne

I giudici hanno inflitto 3 anni e 9 mesi a testa per i due imputati

Tre anni e 9 mesi a testa per Salvatore De Gennaro, 38 anni di San Tammaro, ed Alfonso Schiavone, 61 anni di Aversa, accusati del tentativo di estorsione in seguito all'incendio della Pro.Lab di Marcianise. E' stata questa la sentenza pronunciata dal collegio presieduto dal giudice Francesco Rugarli del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. 

I giudici hanno accolto in toto le tesi della Procura supportate dalla meticolosa attività investigativa della squadra mobile di Caserta che ha trovato i riscontri al racconto delle vittime. Tutto era iniziato con l'incendio dell'azienda bufalina in cui vennero bruciati diversi rotoloni di fieno e paglia e silos contenenti il mangime per il bestiame. 

Le indagini si erano sin da subito indirizzate verso i due imputati che avevano manifestato la ferma volontà di prendere in gestione l'azienda in quanto creditori dei titolari per alcune somme di denaro. E per farlo erano disposti a tutto arrivando a minacciare il conduttore dell'azienda, che nel frattempo aveva iniziato a gestire il sito: "devi portare via le tue cose dell'azienda perché altrimenti bruciamo tutto e ti ammazziamo anche le bufale", gli avrebbero detto. Minacce che avevano coinvolto anche il cugino del conduttore della Pro.Lab che si era offerto di fornire il fieno per alimentare le bufale dopo il rogo. "Non ci mettiamo nulla a bruciare anche te". 

Fatti che hanno retto in pieno nel corso del giudizio nel quale si sono costituiti parte civile, con l'avvocato Andrea Piccolo, sia il conduttore sia la titolare dell'azienda. I due imputati sono stati difesi dagli avvocati Nicola Leone e Pasquale Diana. 

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