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Cronaca Villa Literno

Risse, coltelli e alcol a fiumi: chiuso minimarket per 15 giorni

La disposizione del sindaco dopo le continue zuffe all'esterno dell'attività commerciale

L’area antistante un mini market di via Vittorio Emanuele III a Villa Literno teatro di continue risse, assembramenti e caos da parte di cittadini di nazionalità straniera: scatta la chiusura. Una situazione di confusione e di pericolo che, stando a quanto si apprende, va avanti ormai da anni e che è proseguita anche durante i lockdown per la pandemia. Sono continue le segnalazioni che arrivano dai commercianti vicini e dai cittadini della zona, in merito a disordini che mettono a rischio la sicurezza pubblica.

Non si contano più ormai gli interventi delle forze dell’ordine per sedare zuffe o riportare l’ordine in situazioni estremamente caotiche. Una situazione che, stando alle segnalazioni pervenute in  Municipio, è diventata ormai la consuetudine, e non più l’eccezione. Andando ad analizzare nel dettaglio la questione, stando anche all’ordinanza di chiusura firmata dal sindaco Valerio Di Fraia, l’attività commerciale per la vendita al dettaglio di generi alimentari, è gestita da un 27enne del Pakistan residente a Casal di Principe.

Il negozio è abitualmente frequentato, nelle ore serali, da stranieri che acquistano alcolici e bivaccano e si ubriacano all’esterno del mini market. In preda ai fumi dell’alcol, scatenano risse violente e pericolose per i passanti. La miccia che ha innescato il provvedimento municipale qualche giorno fa, quando un gruppo di persone ha dato vita a una rissa dove sono state lanciate bottiglie di birra di vetro e utilizzati mazze e coltelli.

Per questo il primo cittadino, con un apposito provvedimento, ha disposto la chiusura dell’attività commerciale per 15 giorni, disposizione già in vigore (e rispettata a quanto si apprende) dalla giornata di ieri. Lo stesso negozio fu chiuso da Di Fraia già durante il primo lockdown (all’epoca era sindaco facente funzione) per gli stessi motivi. Non solo risse e zuffe, ma nel corso degli ultimi mesi sono stati segnalati anche continui assembramenti e la violazione delle norme per evitare il contagio da Covid.

La prossima settimana, il titolare sarà convocato in Municipio dal primo cittadino per analizzare la situazione. Occorrerà trovare una linea differente per la gestione dell’attività commerciale, “o troveremo anche soluzioni di natura diversa, più drastiche”, fa sapere Di Fraia. Il negozio, intanto, resterà chiuso per le prossime due settimane, un provvedimento deciso per dare respiro alla zona e per porre fine ad un fenomeno che stava prendendo una brutta piega.

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