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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Rissa della vigilia di Natale, 19 anni di reclusione per i cinque responsabili

Il gup D'angelo ha accolto le richieste di patteggiamento per Merola e Barbato e di abbreviato per D'Ambrosio, Salemme e Barracano

Diciannove anni e dieci mesi di reclusione. E' quanto disposto dal gup Pasquale D’Angelo per i cinque responsabili della rissa avvenuta il 24 dicembre 2023 in piazza Adriano, davanti all’Anfiteatro Romano a Santa Maria Capua Vetere, accusati di tentato omicidio e lesioni gravissime.

Sono stati inflitti 3 anni di reclusione per Massimiliano Barbato e 3 anni e 2 mesi per Vittorio Merola che hanno patteggiato la pena. 4 anni e 2 mesi di reclusione per Cristian D'Ambrosio, Giovanni Barracano; 4 anni e 6 mesi di reclusione per Antonio Pio Salemme che hanno proceduto con rito abbreviato. I cinque sono stati condannati anche al risarcimento del danno da liquidarsi in favore delle costituite parti civili.

Secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore Armando Bosso, verso le 18,30 del 24 dicembre al bar Juiss nasce una discussione che vede protagonisti le due vittime, due fratelli albanesi di 16, D.M., e 20 anni, E.M., ed i giovani della città del Foro. Inizia una lite che si sposta all'esterno. La violenza diventa ben presto efferata.

I due germani vengono colpiti selvaggiamente con calci e pugni ma anche con una sedia utilizzata come oggetto contundente. Ad avere la peggio è il 16enne che viene attinto da "un oggetto di punta e taglio" almeno 4 volte tutte al torace. Un polmone collassa e viene trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Caserta dove subisce un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della milza. Il fratello 20enne se la cava con lesioni più lievi.

Nelle ore successive al pestaggio in rete circolano i filmati dell’aggressione. Il primo a essere individuato è Vittorio Merola, che alla visione dei filmati della rissa individua i suoi compagni (tra cui Youssef Majaoui scarcerato in sede di interrogatorio a seguito dell’eccezione sollevata dal suo legale Cristian Aniello) e fa i loro nomi: quelli degli indagati.

Il pm sammaritano nella sua requisitoria aveva chiesto 15anni di reclusione. Nello specifico 5 anni di reclusione per Antonio Pio Salemme, 4 anni e 6 mesi di reclusione per Cristian D’Ambrosio e Giovanni Barracano. Vittorio Merola 3 anni e 2 mesi e 4 anni per Massimiliano Barbato patteggiando la pena.

Nel collegio difensivo sono stati impegnati Goffredo Grasso, Carlo De Stavola, Cesare Gesmundo, Antonio Grillo, Sergio Di Lauro,

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