Cronaca

Ragazzino pestato dal branco nel cuore di Caserta: “Non siamo al sicuro”

La rissa a corso Trieste sedata dai commercianti. Carabinieri sulle tracce degli aggressori

L'intervento dei carabinieri in Corso Trieste

Ancora sangue nella movida casertana. Un'altra rissa tra ragazzini è scoppiata nel cuore del centro storico del Capoluogo di Terra di Lavoro, a pochi passi dalla maestosa Reggia borbonica. 

La violenza

Alle ore 20 circa di lunedì, in Corso Trieste, all'altezza di una nota pizzeria, un gruppo di giovani teppistelli si è improvvisamente scagliato contro un ragazzino che stava passeggiando in zona con altri suoi amici. L'aggressione si è consumata nel giro di pochi secondi: prima una spinta, poi uno schiaffo, infine la violenta zuffa. Il giovane che ha subito per primo l'aggressione ha addirittura perso sangue dal naso, così come l'amico che ha cercato di aiutarlo ad uscire dalle 'grinfie' dei teppistelli. Nel gruppo della vittima c'era anche una ragazzina che è scoppiata in lacrime per la paura ed ha urlato insistentemente affinchè la violenza inaudita cessasse. A sedare gli animi sono stati alcuni passanti ed esercenti della zona, i quali hanno subito prestato soccorso ai ragazzi feriti, oltre ovviamente ad allertare le forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto tutte le testimonianze per provare a risalire agli aggressori. 

La testimonianza

Pochi secondi di violenza, dunque, che hanno generato attimi di panico generale. "Ho avuto davvero paura - ha detto a Casertanews Maurizio, che ha assistito alla zuffa - A Caserta non mi sento sicuro perchè mancano i controlli. Ormai bisogna stare attenti ai teppistelli di turno che escono in città solo per fare a botte". Non vi sono, infatti, particolari motivi per cui la zuffa sia scoppiata. L'impressione è che vi siano dei gruppi di giovani violenti, provenienti soprattutto dall'hinterland casertano, che arrivino nel Capoluogo con il solo obiettivo di creare scompiglio, alimentando di fatto il fenomeno della movida violenta.

Il problema sicurezza

Quello che emerge, in sostanza, è che a Caserta c'è un problema sicurezza alquanto impellente. Lo sa bene il prefetto Raffaele Ruberto che - dopo la notte di paura vissuta tra via Vico e Corso Trieste, per la rissa di sabato scorso che ha provocato due feriti ed ha portato ad un arresto ed alla denuncia di un minorenne -  ha convocato per questa mattina il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Sulla questione sono intervenuti anche il segretario cittadino del Pd, Enrico Tresca e il consigliere comunale Giovanni Comunale. "Non è possibile pensare di risolvere questo delicato problema solo con un aumento della presenza delle forze dell’ordine - ha sottolineato Tresca - Oltre a rafforzare i controlli è necessario capire come intervenire per meglio prevenire queste esplosioni di violenza individuandone le cause sicuramente acuite dal periodo pandemico che stiamo lentamente lasciandoci alle spalle". "Questi episodi vanno affrontati su un duplice piano: sociale e valoriale da un lato, perché chi compie azioni del genere sicuramente è vittima di un disagio in questo senso, e di controllo del territorio dall’altro, facendo lavorare in maniera sinergica le forze dell’ordine e gli uomini della polizia municipale anche con presidi fissi supportati da un adeguato sistema di videosorveglianza - ha dichiarato Comunale - La movida rappresenta un serbatoio economico importante per Caserta e non possiamo pensare di poterlo perdere". Il segretario del Partito democratico ha infine annunciato un confronto, a breve, con le associazioni dei commercianti per capire, da chi conosce bene pregi e difetti della movida, le iniziative da prendere nel breve, nel medio e nel lungo termine. "È necessario che la politica si confronti in maniera immediata con gli operatori commerciali che già vivono un momento complesso e che non possono permettersi di trovarsi di fronte ad un’altra emergenza", ha concluso Enrico Tresca.

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