Cronaca

Furibonda rissa alla Camera: coinvolto anche il deputato casertano | VIDEO

Cangiano tra i primi a scagliarsi contro Donno per togliergli la bandiera dalle mani

C'è anche il parlamentare casertano Gimmi Cangiano, di Fratelli d'Italia, coinvolto nella bagarre alla Camera, dove si discuteva il ddl Calderoli sull'autonomia differenziata. Dalle immagini si vede come sia stato proprio il presidente provinciale del partito della Meloni tra i primi a scagliarsi contro il grillino Leonardo Donno.

Cosa è successo

Come racconta Fabio Salamida di Today, durante il dibattito i deputati dell'opposizione hanno esposto il tricolore come simbolo di unità nazionale per protestare contro il disegno di legge che introduce l'autonomia differenziata. Tutte le opposizioni si sono poi unite intonando l'inno d'Italia e Bella Ciao. "Mentre cantavamo l'inno d’Italia, deputati della Lega facevano il segno della X Mas" denuncia il deputato di Avs Angelo Bonelli. "Un oltraggio alla Repubblica e alla bandiera che va perseguito". Poco dopo il deputato leghista Domenico Furgiuele è stato espulso dal presidente Fontana proprio per aver fatto il segno della "X" con le braccia. "L'ho fatto per dire che non mi piace Bella ciao", ha replicato ai cronisti il parlamentare leghista. 

deputati

Deputato portato via in carrozzina

A un certo punto Donno si è avvicinato ai banchi del governo per portare una bandiera, ma il gesto è stato evidentemente letto come una provocazione. Ed è partita la rissa che ha visto tra i suoi protagonisti anche Cangiano che, come si vede dalle immagini, avrebbe tentato di strappare la bandiera dalle mani di Donno. "Un deputato della Lega gli ha dato due pugni in testa", denuncia il parlamentare di Avs Marco Grimaldi. Nell'Aula di Montecitorio sono intervenuti i sanitari che hanno portato via Donno in carrozzina per medicarlo. 

Le reazioni, Mollicone (FdI): "Una sceneggiata". Schlein: "Fatti gravissimi"

Dalla maggioranza minimizzano. Il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari parla di ''dinamiche parlamentari...'', mentre secondo  l'esponente di FdI Federico Mollicone "tutto è iniziato con il gesto irrispettoso e oltraggioso di Donno" che "in maniera sarcastica e irrispettosa voleva mettere sulle spalle di Calderoli la bandiera italiana. A quel punto è scattato il parapiglia ma senza contatto fisico''. Mollicone non ha dubbi quando gli hanno chiesto se l'esponente pentastellato è stato colpito dal leghista Igor Iezzi: ''Donno si è buttato a terra e ha fatto una sceneggiata...''.

"Fatti gravissimi" commenta invece la segretaria del Pd Elly Schelin. "Non è possibile riprendere i lavori in questo clima di crescente violenza verbale e addirittura fisica". La leader dem ricostruisce così la giornata convulsa vissuta alla Camera: "Prima la destra ha intimato a Braga di stare zitta, poi un deputato della Lega è stato espulso per aver fatto per tre volte il simbolo della Decima Mas, infine l'aggressione fisica, violentissima con pugni ripetuti a un parlamentare del M5S", dice Schlein. "A 100 anni dall'omicidio Matteotti non si devono e non si possono vedere queste immagini, non pensino di fermare i nostri diritti di opposizione contro le riforme con cui stanno stravolgendo l'Italia". 

"Quello che è successo è indegno per questa aula" dice  Vittoria Baldino dei 5 Stelle ai cronisti alla Camera. "Il collega Donno stava semplicemente consegnando il tricolore al ministro Calderoli ed è stato brutalmente aggredito da parte di deputati della maggioranza. Chiediamo siano pesi provvedimenti immediati su questa aggressione indegna". 

"Il gesto della X MAS insieme alle aggressioni fisiche da parte della destra in aula sono segno di uno squadrismo che ritorna da parte della maggioranza. Loro spaccano il paese con l’autonomia differenziata noi  alziamo le bandiere tricolori segno dell’unità d’Italia", dichiara il deputato casertano del Pd Stefano Graziano su X.

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