Cronaca

La lite al bar poi gli spari, il buttafuori racconta la notte di follia

Il processo per il tentato omicidio di un giovane fuori al locale della movida

La rissa fuori un locale ad Aversa

Una lite iniziata all'interno del locale, lo scontro che si sposta fuori e gli spari. E' questa la sequenza della notte di follia vissuta all'esterno del bar Etoile di Aversa lo scorso 6 giugno e per la quale sono a processo tre giovanissimi: Franco Moccia, Gennaro Palma e Nicola Di Santo, residenti tra Casapesenna e la città normanna. 

Nel corso dell'ultima udienza, celebrata dinanzi al collegio presieduto dal giudice Cioffi del tribunale di Napoli Nord, è stato ascoltato il responsabile della sicurezza del locale che quella sera era impegnato nel consueto servizio d'ordine all'interno del bar. L'uomo ha raccontato di essere intervenuto per sedare una lite cominciata nel bar Etoile tra due gruppi di giovani che vennero invitati ad accomodarsi all'esterno del locale. Subito dopo venne abbassata la saracinesca ed in quel frangente sentì l'esplosione di un colpo di pistola. Così vennero allertati i carabinieri che intervennero sul posto ricostruendo l'accaduto. 

Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, la sera del 6 giugno all'interno del locale era nata una discussione tra uno dei ragazzi ed un minorenne, di appena 17 anni (la cui posizione è stata stralciata). Dalle parole si passò ben presto ai fatti con un vero e proprio capannello di persone pronte a darsele di santa ragione, per l'uno e l'altro schieramento. Gli animi si accesero e il minorenne tirò fuori un coltello: a quel punto uno degli imputati mostrò una pistola che aveva nella cintola. La rissa si spostò fuori al locale. Qui Moccia avrebbe preso la pistola dell'amico e l'avrebbe puntata contro un altro ragazzo, costituitosi parte civile con l'avvocato Michele Di Domenico, intervenuto per sedare la lite. Fu solo grazie all'intervento di un'altra persona che la vicenda non ebbe un epilogo tragico. L'arma venne abbassata giusto un attimo prima che il proiettile partisse ed attingesse il giovane alla gamba.  

Il processo riprenderà a metà gennaio quando saranno escussi proprio i carabinieri che intervennero in quella drammatica serata in cui il sangue sporcò la movida. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Nando Letizia, Mirella Baldascino e Massimo D'Errico. 

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