Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Frignano

Soldi per un posto di lavoro in Vaticano, il finto 007 a processo anche per maltrattamenti

Carmine Cascio è stato rinviato a giudizio per gli episodi di violenza nei confronti dell'ex compagna. E' stato condannato a 11 anni per truffa ed estorsione aggravata

Rinviato a giudizio per maltrattamenti ai danni dell'ex compagna. E quanto disposto dalla Procura di Velletri nei confronti di Carmine Cascio, 36enne di Ciampino che nel casertano ha incassato una condanna ad 11 anni di reclusione per truffa ed estorsione aggravata. L'uomo si finse un sottufficiale dell'Arma nonchè funzionario parlamentare e membro dei servizi segreti  riuscendo a estorcere denaro e preziosi a una 50enne di Frignano, assistita dall'avvocato Marcello Lala, con la quale aveva una relazione, in cambio di un posto di lavoro per il figlio della medesima allo Stato Pontificio.

Ora una nuova contestazione a carico del 36enne. Cascio, secondo quanto ricostruito dalla Procura, avrebbe offeso l'ex compagna, minacciata e aggredita in più occasioni. Gli episodi di violenza sarebbero avvenuti a Ciampino, dove la coppia abitava, a partire dal 2020, e si sarebbero ripetuti per ben tre anni. In alcune occasioni la donna sarebbe stata picchiata con calci e pugni. Come quando, nel dicembre del 2020, Cascio, dopo avere preso il cellulare della compagna per controllarne i contenuti, iniziò a urlare sbattendole il cellulare contro e tirandole degli oggetti. Maltrattamenti che sarebbero continuati anche all’inizio del 2021, quando la compagna era incinta della loro bambina. Nel corso di un litigio sorto per ragioni di controllo, le avrebbe sferrato un calcio sulla pancia. O come quando, durante un nuovo diverbio, le avrebbe messo le mani al collo, al punto da far intervenire il fratello della compagna per sedare gli animi. Minacce che si sarebbero ripetute anche nel gennaio del 2022. In quell’occasione, l’uomo, durante la notte, l’avrebbe svegliata minacciandola con un coltello e dicendole: «Lo sai che ti posso uccidere?». I litigi, in più occasioni sarebbero iniziati dopo la richiesta di denaro dell’uomo alla compagna, ma al rifiuto di quest’ultima lui avrebbe reagito in malo modo. In un’occasione sarebbe arrivato addirittura a minacciare di uccidere sia lei che la bambina, mentre in un altro episodio le avrebbe sferrato un pugno sul naso. A gennaio 2023, tornando a casa ubriaco, l’avrebbe svegliata accusandola di tradimento, sputandole addosso e prendendola a calci. Arrivando finanche a strattonare la figlia nel sonno. Percosse che ci sarebbero state anche in seguito alla discussione per l’intestazione di una casa dei genitori alla donna. L’uomo, non trovandosi d’accordo con la compagna, l’avrebbe aggredita. Inoltre, dopo esser stato allontanato dalla donna, avrebbe anche controllato i suoi spostamenti. 

Negli ultimi tempi il trentaseienne era salito agli onori della cronaca anche per un presunto raggiro perpetrato ai danni dell’ex campione del Napoli Bruno Giordano e di suo figlio. Cascio, avrebbe fornito a quest’ultimo un finto permesso di guida dopo il ritiro della patente del giovane da parte delle forze dell’ordine. Permesso che naturalmente non era in grado di produrre e che, durante un controllo dei carabinieri, è valso una denuncia al figlio dell’ex calciatore.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Soldi per un posto di lavoro in Vaticano, il finto 007 a processo anche per maltrattamenti
CasertaNews è in caricamento