Rifiuti a peso d'oro, tre Comuni si auto-escludono dal processo per la truffa

Caserta, San Nicola e Maddaloni non si costituiscono contro Iavazzi e Sorbo. Danno per le casse per oltre 2 milioni

L'ex dirigente del Comune di Caserta Carmine Sorbo

Spazzatura pagata in più alterando le pesate dell'umido. Soldi pubblici pagati dai cittadini ed oggetto, secondo la Procura, di una truffa. Per i tre Comuni 'vittime' delle condotte contestate a Francesco Iavazzi, imprenditore del settore rifiuti, non ci sarà ristoro dalla giustizia. Le amministrazioni comunali di Caserta, San Nicola la Strada e Maddaloni, infatti, non si sono costituite parte civile, escludendosi, così, dal processo che ha preso il via.

E' questa la novità principale della prima udienza a carico di Iavazzi e dell'ex dirigente del settore Ambiente del Comune di Caserta Carmine Sorbo, quest'ultimo accusato di truffa. Entrambi gli imputati sono difesi dall'avvocato Gennaro Iannotti. Il processo riprenderà ad ottobre quando si entrerà nel vivo della vicenda.

Secondo l'accusa Iavazzi avrebbe alterato i quantitativi di umido conferiti rispettivamente dal comune di Caserta dal 1 gennaio 2013 al 31 agosto 2015 e da quello di San Nicola La Strada dal 1 gennaio 2011 al 31 luglio 2013 allo stabilimento della ditta Impresud s.r.l., e dal comune di Maddaloni dal 1 marzo 2014 al 30 giugno 2015 allo stabilimento della ditta Ecologia lavazzi s.r.l.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In particolare, mediante l'alterazione del sistema di pesatura degli automezzi che pervenivano ai due stabilimenti, veniva attestato il conferimento di quantitativi di rifiuti di gran lunga superiori a quelli effettivamente trasportati, con evidente aggravio per le casse comunali, atteso che per quel tipo di rifiuto era previsto un costo di smaltimento particolarmente elevato, senza possibilità di ritorno economico alcuno per l'Ente locale (a differenza di quanto invece previsto per il conferimento di materiali riciclabili quali carta, plastica, vetro, etc.). Il danno per le casse pubbliche è stato quantificato per Caserta in 1.214.235 euro per il periodo dal 1.1.2013 al 31.8.2015; per San Nicola la Strada 662.178 euro per il periodo dal 1.1.2011 al 31.7.2013; per Maddaloni 303.227 euro, per il periodo dal 1.3.2014 al 30.6.2015.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lieve aumento dei contagi nel casertano: ecco i comuni più colpiti della seconda ondata

  • Scuole, il 24 e 25 settembre sarà sciopero: si teme nuovo rinvio dell'apertura

  • I contagi aumentano ancora. Caserta supera Aversa: è la città con più positivi

  • Terremoto a 24 ore dalle elezioni. Candidato sindaco indagato per voto di scambio: "Accuse da mitomani"

  • Record di nuovi contagi nel casertano: mai così tanti in un giorno

  • SPECIALE REGIONALI De Luca è presidente. Zannini, Oliviero e Graziano davanti a tutti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CasertaNews è in caricamento