Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Rifiuti del Nord sepolti sotto terra, tutti assolti

Il pm aveva chiesto pene tra i 15 ed i 20 anni ma per i giudici non ci fu disastro ambientale

I rifiuti del nord venivano in parte smaltiti in una cava ed in parte venivano sotterrate nelle campagne tra Villa Literno, Cancello ed Arnone, Licola, Giugliano ed altri comuni dell'agro aversano. Arriva la sentenza di non luogo a procedere per una trentina di imputati, tra cui Elio e Francesco Roma, Francesco Chianese e Gaetano Cerci

Cade l'accusa di 'disastro ambientale', per la quale sono stati tutti assolti, con la dichiarazione della prescrizione per gli altri reati contestati dalla Dda che aveva invocato pene tra i 15 ed i 20 anni per i principali imputati del processo. Nel collegio difensivo sono stati impegnati, tra gli altri, gli avvocati Mario Griffo, Gennaro Iannotti, Giovanni Cantelli, Vincenzo Montanino, Guglielmo Ventrone e Ferdinando Trasacco.

Secondo l'accusa, i rifiuti, per la maggior parte provenienti dalla Lombardia, sarebbero dovuti finire nell'impianto della Rfg di Trentola Ducenta ma in realtà, con la complicità di diversi autotrasportatori, finivano in una cava in via recupero (dove venivano illecitamente miscelati con terreno vegetale) o sversati direttamente in "buche" nelle campagne provocando, in questo modo, il contestato "disastro ambientale".  

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