Rifiuti nell'azienda agricola, condannato imprenditore

I giudici non concedono il beneficio della non menzione nel casellario giudiziario come monito

I rifiuti ammassati nell'azienda agricola

Sversamento illecito di rifiuti in un'azienda agricola di Castel Volturno. Questa l'accusa per la quale la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 2 mesi, con pena sospesa, pronunciata dalla Corte d'Appello di Napoli nei confronti di un imprenditore. 

La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso in quanto la sentenza pronunciata dai giudici partenopei è risultata priva di vizi di legittimità. Respinto anche il secondo motivo di ricorso con l'esclusione del beneficio della non menzione sul casellario giudiziario. 

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Gli Ermellini hanno confermato la decisone della corte d'Appello di non concedere il beneficio, nonostante l'incensuratezza dell'imprenditore di 32 anni, come "monito" al ricorrente per impedire la commissione di altri reati. 

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