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L'operazione nella Terra dei Fuochi

L'operazione nella Terra dei Fuochi

Rifiuti pericolosi bruciati nel capannone, 3 denunciati

Il deposito sotto sequestro. Officina ed autodemolizioni abusive scoperte durante il blitz

Tre attività sequestrate ed altrettante denunce per smaltimento illecito di rifiuti ed esercizio abusivo della professione. E' il bilancio di un'operazione di contrasto ai reati ambientali svolta nell'area della Terra dei Fuochi, in particolare a Castel Volturno, Mondragone e Recale.

A Castel Volturno le forze dell'ordine, coordinate dall'incaricato al fenomeno dei roghi in Campania Gerlando Iorio, hanno sequestrato un capannone industriale di 800 metri quadrati. La struttura, secondo quanto emerso, era utilizzata per lo stoccaggio e la lavorazione illecita di rifiuti pericolosi e un’area ad esso adiacente adibita a deposito abusivo di rottami (materiali ferrosi quali motori di autoveicoli, cavi di rame, radiatori, componenti meccaniche di elettrodomestici, pneumatici e scarti di plastica si trovavano, senza alcuna misura di sicurezza, accanto a materiale estremamente infiammabile quale 16 bombole di acetilene). Negli impianti venivano normalmente bruciati rifiuti pericolosi. Sotto chiave anche un’autogru-ragno utilizzata per la movimentazione dei rifiuti e attrezzature varie impiegate per la lavorazione degli scarti. Il titolare con due dipendenti in nero sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

Sempre a Castel Volturno è stata sequestrata un’area adibita ad attività abusiva di autodemolizioni su cui erano depositati, parte sul nudo terreno, 30 veicoli e un’ingente quantità di rottami, batterie, parti di ricambio e pneumatici venduti illecitamente e senza  alcuna autorizzazione, con grave pregiudizio ambientale.

A Monrdagone è stata sequestrata un’officina meccanica abusiva e priva degli appositi registri necessari alla tracciabilità dei rifiuti speciali; inoltre un gommista e un fabbro sono stati sanzionati per la mancata compilazione della documentazione attestante il regolare smaltimento di pneumatici e dei materiali di risulta.

Complessivamente nel corso del blitz interforze, che ha interessato anche comuni dell'hinterland di Napoli, sono state controllate 9 attività imprenditoriali e commerciali, di cui 6 sequestrate; identificate 11 persone, di cui 8 denunciate e 2 lavoratori in nero; sequestrati 41 veicoli; elevate sanzioni per oltre 30 mila euro; individuate 3 nuovi siti di sversamento di rifiuti individuati. In campo 26 equipaggi, per un totale di  56 unità appartenenti al Raggruppamento Campania dell’Esercito Italiano, al Commissariato Polizia di Stato di Mondragone, ai Carabinieri della Compagnia di Mondragone, ai Carabinieri Forestale della Stazione di Castel Volturno, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Provinciale di Caserta, alle Polizie Municipali  dei Comuni interessati, nonché al personale di SMA Campania e dell’ARPAC di Caserta.

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