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L'inchiesta sulle società di vigilanza dei Casalesi

L'inchiesta sulle società di vigilanza dei Casalesi

Vigilanza della camorra, il cognato di Bidognetti jr. resta in cella

Il Riesame conferma le accuse per Verso, D'Abbronzo e Barbieri per l'ordinanza bis

Confermato il carcere per Enrico Verso, 57enne cognato di Raffaele Bidognetti, figlio del boss Cicciotto e' Mezzanotte, i domiciliari per Antonio D'Abbronzo, 48 anni, ed il divieto di dimora in Campania per Alessandro Barbieri, 71 anni, amministratore unico della società "I Pretoriani". E' stata questa la decisione della decima sezione del Riesame di Napoli che ha vidimato l'ordinanza bis di custodia cautelare per l'inchiesta sulle società di vigilanza riconducibili a Verso e quindi alle ingerenze del clan dei Casalesi in questo settore. 

Gli indagati rispondono a vario titolo di traffico di influenze illecite, trasferimento fraudolento di valori, rivelazione ed utilizzazione dei segreti d'ufficio, reati aggravati dal metodo mafioso. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Fabio Della Corte e Gaetano Orabona. 

Secondo l'accusa Verso avrebbe tentato di eludere i controlli su altre società a lui riconducibili attraverso un fittizio e formale contratto di fitto di ramo d'azienda della Pretoriani. Nell'ambito della stessa inchiesta sono indagati anche due funzionari della Prefettura di Napoli che avrebbero favorito la pratica per far ottenere le autorizzazioni alla vigilanza armata per una delle società nel mirino degli inquirenti in cambio di promesse di assunzione per i loro familiari. 

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