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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Sessa Aurunca

Ridotto in fin di vita per una pizza non pagata: tre indagati

Sono stati denunciati per l'aggressione avvenuta a Sessa Aurunca: si sono accaniti sull'uomo anche quando era a terra

Un cittadino libico di 37 anni è stato picchiato brutalmente e lasciato in una pozza di sangue. Per questo tre persone sono state denunciate al termine della celere attività di indagine condotta dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Sessa Aurunca che - mediante riscontri tecnici, acquisizioni di filmati di circuiti di videosorveglianza privata e testimonianze - hanno portato all'identificazione di tre cittadini sessani resisi responsabili di lesioni gravissime in concorso ed omissione di soccorso ai danni di A. A., 37enne libico.

Nella notte del 3 settembre scorso O. G., O. C. e C. G. - rispettivamente di 25, 24 e 22 anni - in Vico Santa Lucia (traversa adiacente a piazza XX Settembre) avrebbero brutalmente aggredito con calci e pugni il cittadino libico. Lo hanno colpito ripetutamente e con ferocia con pugni e calci fino a che A. A. non ha perso i sensi accasciandosi a terra. Lì i tre sessani hanno proseguito l'aggressione colpendo il 37 libico con calci al volto.

Lo hanno poi lasciato lì a terra nel vicolo in una pozza di sangue. A. A. dopo molte ore ha ripreso conoscenza e frastornato e sanguinante in una città deserta ha raggiunto il presidio ospedaliero sessano chiedendo aiuto. Il 37 enne ha ricevuto prime cure presso l'ospedale civile sessano per poi esser trasportato d'urgenza presso l'ospedale Cardarelli di Napoli dov'è tuttora ricoverato in prognosi riservata. Ha riportato numerosi fratture al volto in particolar modo alla mascella.

O. G., O. C. e C. G. avrebbero aggredito il cittadino libico per futili motivi. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri A. A. avrebbe ordinato una pizza ed una birra in un esercizio commerciale in piazza XX Settembre andando via senza pagare. Ciò avrebbe suscitato l'indignazione dei 3 aggressori tanto da indurli a dare una 'lezione' a A. A. Dopo l'aggressione violenta i tre si sarebbero poi allontanati ed in un secondo momento con la complicità del 'branco' avrebbero cercato di ripulire il luogo dell'aggressione dal sangue del 37 enne sperando di farla franca. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile sessano sono riusciti ad identificare e deferire presso la Procura sammaritana i tre aggressori difesi dall'avvocato Gianluca di Matteo avviando poi le indagini per l'identificazione dei restanti complici.

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