Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Aversa

Ricoverata dopo 24 ore al Pronto soccorso, la figlia: "Non possiamo abituarci a questo"

La denuncia di Fortuna a Casertanews: "Hanno lasciato mia madre sulla barella, col pannolino bagnato e sporco. La colpa è di chi taglia i nostri diritti"

Ricoverata d’urgenza all’ospedale Moscati di Aversa e completamente abbandonata da medici e infermieri. A denunciare l’episodio di mala sanità è Fortunata, la figlia di un’anziana donna di Casaluce, non vedente e diabetica, ricorsa mercoledì 22 gennaio presso il nosocomio aversano a causa di una insufficienza cardiaca.

“Hanno lasciato mia madre sulla barella, col pannolino bagnato e sporco, per più di 24 ore – spiega Fortunata, che da 30 anni si è trasferita a Treviso – Solo alle 16 di oggi le è stato dato un letto e perdipiù appoggiata in un reparto non suo. Inoltre non le è stata misurata la glicemia né tantomeno somministrati i farmaci. Ero pronta ad andare a denunciare tutto ai carabinieri, ma fortunatamente poi il direttore sanitario mi ha ricevuta ed ha subito cercato di risolvere la problematica”.

Il caso dei malati “appoggiati”, ovvero tutti coloro i quali non trovano posto nel reparto specializzato nella patologia di cui si soffre, per cui vengono ospitati in altre divisioni, è ormai divenuta una prassi comune. Soprattutto alla luce dei numerosi tagli fatti alla sanità.

Ed è proprio su quest’aspetto che Fortuna pone l’accento: “La colpa di tutto questo non è dei medici, che sono costretti a lavorare in condizioni infernali – conclude – ma certamente di chi taglia i nostri diritti. Non possiamo abituarci a queste condizioni”.

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