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Cronaca Casapesenna

La Dda chiede il carcere per le donne di Zagaria

Il ricorso per la sorella e le cognate del boss dopo l'annullamento da parte del Riesame

La Dda ha chiesto il ripristino della misura cautelare in carcere per la sorella e le cognate del boss Michele Zagaria

Stamattina dinanzi alla seconda sezione della Corte di Cassazione si è discusso il ricorso della Procura che ha invocato nuovamente il carcere per Beatrice Zagaria, sorella del capoclan, Francesca Linetti (moglie di Pasquale Zagaria), Patrizia Martino (moglie di Antonio Zagaria), Tiziana Piccolo (moglie di Carmine Zagaria).

I magistrati dell'Antimafia hanno impugnato la decisione del Riesame che aveva disposto l'annullamento dell'aggravante camorristica disponendo gli arresti domiciliari per le quattro donne. Per gli organi inquirenti, invece, le donne erano parte attiva del clan dei Casalesi, ricevendo stipendi, di cui sapevano la provenienza illecita, che avrebbero consentito loro di condurre una vita agiata. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato ed Angelo Raucci

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