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Il Consiglio di Stato annulla la gara per il nuovo tempio crematorio

Accolto il ricorso della Italgeco sul progetto da 1,1 milioni di euro

La Quinta sezione del Consiglio di Stato (presidente Carlo Saltelli) ha accolto il ricorso della Italgeco ed ha annullato la gara per la realizzazione di un nuovo tempio crematorio a Dragoni.

I giudici, in particolare, hanno ritenuto sussistente la tesi relativa alla “illegittimità del bando della procedura, disponendo la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania (Sezione prima) numero 607/2020, l’accoglimento del ricorso di primo grado e la caducazione dell’intera gara”. Le motivazioni non sono state ancora rese note.

La società Italgeco si era classificata in terza posizione nella  gara indetta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa dalla Centrale Unica di Committenza tra i Comuni di Dragoni e Marzano Appio, dopo la prima classificata Sercim s.r.l. e la seconda graduata Saie s.r.l. La procedura aperta era finalizzata all’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio, con diritto di prelazione in favore del soggetto promotore Sercim s.r.l.; era prevista una prima fase di realizzazione delle opere (lavori di importo pari a 1.187.000 euro) e la successiva gestione per la durata massima di 30 anni dell’impianto realizzato.

Il primo ricorso al Tar Campania aveva visto soccombere la Italgeco che, però, si è vista accogliere il ricorso presentato dagli avvocati Luca Tozzi e Giuseppe Feola dal Consiglio di Stato.

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