Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca Aversa

Ex chiesa del Carmine, la difesa del Comune: "Diocesi ha commissionato lavori"

La curia normanna ha impugnato l'ordinanza dell'Ente. A fine mese l'udienza davanti ai giudici del Tar

"Non sappiamo chi sia il proprietario della Chiesa del Carmine ma sappiamo che è in uso alla Diocesi che deve fare i lavori di messa in sicurezza". Questa in sintesi la difesa del Comune di Aversa contro il ricorso presentato dalla Diocesi di Aversa al Tribunale Amministrativo regionale della Campania che ha chiesto la sospensiva dell’ordinanza con la quale il sub commissario di Aversa ha ordinato la messa in sicurezza della Chiesa sita in via Abenavolo.

Per Giuseppe Nerone, avvocato del Comune di Aversa, "emerge con palmare evidenza che i corpi di fabbrica A e C sono di proprietà statale in consegna al Ministero della Giustizia, mentre per quanto concerne il corpo di fabbrica B, oggetto dell'ordinanza impugnata dalla Diocesi, il Comune non è in possesso di un titolo proprietario. Si ritiene utile evidenziare che detto bene è stato da ultimo oggetto di atti dispositivi da parte della Diocesi, che ha commissionato nel 2013, per il tramite del Provveditorato, i lavori di restauro. Da tanto appare evidente come alcun dubbio possa sussistere in ordine al possesso del cespite e di atti di disposizione messi in essere sullo stesso da parte ricorrente”.

Per il legale dell’Ente "non può essere sottaciuto come parte ricorrente ha da un lato ha chiesto ed ottenuto un finanziamento per la ristrutturazione del cespite e oggi si ritiene soggetto non legittimato ad operare per la messa in sicurezza dello stesso bene, non sussistendo, lo si ripete alcun atto di riconsegna dell’immobile”. Il Comune, quindi, ha chiesto ai giudici amministrativi il rigetto del ricorso e della istanza cautelare che sarà decisa martedì prossimo, 23 aprile.

Intanto nei giorni scorsi c’è stato il dissequestro temporaneo dell’intero complesso del Carmine per consentire ai tecnici inviati dal Demanio di verificare il mancato rispetto dell’ordinanza di messa in sicurezza del complesso sito in via Abenavolo. L’istanza è stata presentata lo scorso mese di marzo dalla Direzione Regionale della Campania dell’Agenzia del Demanio che, in accordo con il Comune di Aversa, ha scritto al Tribunale di Napoli Nord ed alla Procura Normanna chiedendo il dissequestro del complesso del Carmine.

L’Agenzia del demanio ed il Comune, “si sono impegnati nel valutare, sotto il profilo tecnico-organizzativo, i lavori provvisionali finalizzati al conseguimento del certificato di eliminato pericolo una volta accertata l'inottemperanza della Diocesi di Aversa”. In realtà, poi, anche il Demanio è stato destinatario di una nuova ordinanza di messa in sicurezza del Complesso sito in via Abenavolo. Anche in questo caso l’ordinanza non è stata eseguita.

A portare in Tribunale il Comune è stato il Vescovo della Diocesi di Aversa, in qualità di rappresentante legale della stessa, dopo essere stato destinatario di un’ordinanza a firma del sub commissario Eugenio Riccardelli dello scorso 8 febbraio ad oggetto: “Provvedimenti necessari all’eliminazione di ogni pericolo per la pubblica e privata incolumità presso l’edificio in Aversa alla Via Abenavolo n. 43”, con la quale il Sub Commissario prefettizio del Comune di Aversa “ordina al Legale rappresentante della Diocesi di Aversa (ovvero al Vescovo), di seguire ad horas e comunque non oltre 15 giorni dalla notifica i lavori necessari all’eliminazione di ogni pericolo per la pubblica e privata incolumità presso l’edificio in Aversa alla Via Abenavolo n. 43”, disponendo altresì, tra le altre cose, che “in caso di inadempienza a quanto prescritto dal presente atto di procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale”.

Per ora il primo round se l’è aggiudicato la Diocesi di Aversa. Sulla scorta dell’istanza presentata dai legali della Diocesi, la Procura di Napoli Nord ha tolto la custodia giudiziaria dell’ex complesso del Carmine al responsabile dell’ufficio beni ecclesiastici don Ernesto Rascato per affidarla al Comune di Aversa nella persona del comandante della Polizia municipale Stefano Guarino (che per altro non è dirigente al Patrimonio né il rappresentante Legale dell’Ente). In ogni caso il Tribunale di Napoli Nord non è entrato nel merito della diatriba relativa alla proprietà del bene ma ha, di fatto, estromesso la Diocesi confermando come la stessa non goda di diritti reali sul bene.

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