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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca Casal di Principe

"Devi vendermi il terreno", Cassazione conferma condanna per Pasquale Zagaria

La Suprema Corte rigetta il ricorso e valida la pena per estorsione aggravata dal metodo mafioso per il fratello del capoclan dei Casalesi

Confermata la condanna in Cassazione per Pasquale Zagaria, alias Bin Laden, per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. 

I giudici della seconda sezione della Suprema Corte, presieduta da Sergio Beltrani, hanno respinto il ricorso presentato dal fratello del capoclan Michele Zagaria, avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli che confermava la penale responsabilità di 'Bin Laden' per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso condannandolo a un anno di reclusione in continuazione. Si contestava a Pasquale Zagaria di aver costretto una famiglia di Casapesenna a vendere al prezzo di 60mila euro un terreno in via Don Diana, che sarebbe dovuto esser destinato all'edificazione della loro abitazione.

Il legale di Zagaria, l'avvocato Andrea Imperato, nel suo ricorso deduceva la mancanza degli elementi costitutivi del reato di estorsione e vizio di motivazione in ordine al riconoscimento dell'aggravante del ricorso all'uso del metodo mafioso.

Per la Suprema Corte il ricorso deve essere rigettato. Proprio con riferimento all'aggravante del metodo mafioso, i giudici hanno ritenuto che "quanto più è nota la caratura criminale di chi esercita l'azione costrittiva tanto è più sufficiente che siano proferite poche parole per minacciare senza il necessario ricorso a violenza o a espressioni esplicite, tenuto conto che è la caratura criminale nota al destinatario delle frasi che di per sè incute paura".

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