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Cronaca

Nuova grana giudiziaria in Comune: ricorso sulla gara finita nel mirino della Dda

La Tekra porta tutto in tribunale: l’Ente si affida ad un avvocato esterno. E’ l’appalto che ha portato sotto inchiesta il sindaco Marino

Nuova grana giudiziaria per il Comune di Caserta sull’appalto rifiuti già finito nel mirino della Direzione distrettuale antimafia, che ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco Carlo Marino per aver rivelato (secondo l’accusa) alcuni aspetti del bando all’imprenditore Carlo Savoia, per favorire l’aggiudicazione della gara all’ATI Energeticambiemte srl – Ecologia e Servizi Italia srl, come poi avvenne.

La gara, però, non è mai giunta al ‘capolinea’ e venne annullata dopo che emerse l’indagine in corso. Tre anni dopo, però, il Comune di Caserta ha bandito un’altra gara, sempre della durata di 6 mesi (più sei mesi) alla quale hanno partecipato tre ditte: Dhi (in Ati con Igiene Urbana), Isvec e Dusty srl. Ma proprio questa nuova gara ha fatto scattare un doppio ricorso da parte della Tekra, azienda che si era classificata al secondo posto nel bando vinto (ma non aggiudicato) ad Energeticambiente.

La Tekra ha chiesto di annullare la seconda gara, riattivando la precedente, concludendo il procedimento con la esclusione di Energeticamente. Il Comune di Caserta ha deciso di affidarsi ad un avvocato esterno per difendersi davanti al Tar Campania: l’incarico è stato affidato a Francesco Maria Caianiello per il quale è stata stanziata una somma omnicomprensiva di 6700 euro.

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