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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Soldi 'spariti' e riciclati da commercialista casertano: 6 indagati e sequestro da 1,2 milioni

Uno degli indagati è stato denunciato dal fratello. Le indagini della finanza scoprono il sistema per 'ripulire' il denaro

Prima ha sottratto 1.250.000 euro dalle casse della società intestata anche al fratello, poi ha distribuito i soldi tra i suoi tre figli al fine di riciclarli, con la complicità di un commercialista casertano ed il suo socio, nell'acquisto di immobili di famiglia già sottoposti a sequestro.

E' questo il quadro ricostruito dalla guardia di finanza di Benevento che ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro da 1 milione 250mila euro circa, emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti dell'imprenditore DG.V., 67 anni; dei suoi tre figli - DG.A., 38 anni, DG.F., 33 anni, DG.M., 32 anni - di un commercialista casertano M.F., di 55 anni, e di suo fratello e socio M.G., di 53 anni. A far scattare le indagini è stato DG.G., socio e fratello del 67enne, che ha denunciato l'appropriazione indebita da parte del fratello relativa alle erogazioni in agricoltura elargite dall'Agenzia alla società, con sede nel beneventano.

Dagli sviluppi investigativi è emerso un complesso sistema di molteplici e articolate operazioni bancarie poste in essere in una banca di Caserta, attuato mediante l'accensione di conti correnti bancari a nome della società e degli indagati. Nel dettaglio, M.F., commercialista della società, dopo aver incassato su procura speciale la somma elargita alla società dalla Agea (Agenzia per l'Erogazione in Agricoltura), ha bonificato sul conto corrente societario una somma di circa 1.700.000 euro. Successivamente, l’amministratore DG.V. si è appropriato di parte di questa somma, circa 1.250.000 euro, sottraendoli dalla cassa societaria in danno del socio-fratello DG. G. e di altri creditori, tra cui l’Erario.

Contemporaneamente al trasferimento delle somme dal conto corrente aziendale, simulando un atto di donazione, DG.V. ha trasferito a favore dei figli DG. A., DG. F., DG. M., gran parte delle somme oggetto di appropriazione indebita. In una seconda fase, mediante la minuziosa ricostruzione di tutti i passaggi finanziari, si è accertato che i tre fratelli DG. A., DG. F. e DG. M. hanno riciclato le somme ricevute dal padre trasferendone la quasi totalità a favore del commercialista M.F. e del fratello M.G. (anch’egli professionista del settore giuridico - contabile) e di una società immobiliare costituita ad hoc, questi ultimi per acquistare beni immobili, già di proprietà della famiglia DG e sottoposti a procedure giudiziarie da parte del Tribunale di Benevento.

In ultimo, le quote societarie della immobiliare sono state trasferite dai due professionisti casertani ai fratelli DG. A., DG. F., DG. M.. Lo svolgimento dell’attività d'indagine, è stata esperita oltre che mediante i tradizionali mezzi investigativi, anche con lo sviluppo degli accertamenti bancari, necessari per ricostruire minuziosamente e rintracciare la successiva destinazione delle somme di denaro incassate dalla società, indebitamente accreditate sui conti degli DG. M., DG. A. e DG. F. e successivamente da questi riciclati sui conti correnti di M.F. e M.G..

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