Carabiniere ucciso, si stringe il cerchio sul fuggitivo

Le ricerche dei militari concentrate nell'hinterland napoletano, dove abitano tutti i componenti della banda

Emanuele Reali, il vice brigadiere investito da un treno nel tentativo di catturare un ladro

Indagini serrate per rintracciare l’ultimo componente della banda di ladri del parco ‘La Selva’, il malvivente che il vice brigadiere Emanuele Reali stava rincorrendo in via Ferrarecce prima di venire investito e ucciso martedì sera da un treno diretto alla stazione ferroviaria di Caserta, nel tentativo di catturarlo.

L'INCIDENTE FATALE SUI BINARI

I carabinieri impegnati nell’indagine stanno stringendo il cerchio sulle ricerche nell’hinterland del napoletano, dove vive il fuggitivo e gli altri tre membri della gang già fermati e scarcerati nella serata di mercoledì come disposto dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Elementi utili stanno arrivando in particolare dal materiale sequestrato alla gang, tra cui i telefoni utilizzati per comunicare tra loro e ‘coordinarsi’ per il colpo messo a segno martedì mattina nei pressi del parco ‘La Selva’, lì dove i primi due componenti della banda sono stati tratti in arresto dai carabinieri. I carabinieri hanno inoltre perquisito diverse abitazioni dell'hinterland di Napoli, particolarmente 'attenzionate' dai militari, alla ricerca di elementi utili per rintracciare il fuggitivo. 

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