Reati contro gli animali, 90 indagati dalla Procura in un anno

I dati elaborati dalla Lav: il reato più contestato resta quello di maltrattamento

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere

Ben 132 procedimenti iscritti per reati contro gli animali e 90 indagati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nel solo 2019. Per quanto riguarda invece i dati a livello nazionale, nel 2019 per reati contro gli animali sono stati aperti nel 2019 circa 26 fascicoli al giorno, uno ogni 55 minuti, con circa 16 indagati al giorno, uno ogni 90 minuti. Lo rileva la Lav (Lega anti vivisezione) sulla base dei dati ottenuti da un campione pari al 70% di tutte le Procure della Repubblica d'Italia, contenuti nel Rapporto Zoomafia 2020. "In generale sono di più i reati denunciati a carico di ignoti che quelli registrati a carico di autori noti - spiega Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell'Osservatorio Zoomafia della Lav - Se si considera poi che, notoriamente, i processi celebrati che arrivano a sentenza sono poco più del 20% e di questi meno della metà, il 43,7%, si concludono con sentenza di condanna, i crimini contro gli animali che di fatto vengono puniti con sentenza sono solo una minima parte rispetto a quelli realmente consumati".

La classifica dei reati più contestati

Il reato ai danni di animali più contestato in Italia resta quello di maltrattamento con il 32,66% del totale dei procedimenti per crimini contro gli animali e il 37,46% del totale del numero degli indagati registrati presso le Procure che hanno risposto. Nella classifica dei reati contro gli animali, subito dopo i maltrattamenti vengono: uccisione di animali con il 32,10% dei procedimenti registrati; reati venatori con il 15,87% dei procedimenti presi in esame e una percentuale di indagati pari al 21,56% del totale che attesta questo reato al secondo posto per numero di indagati; abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura con il 14,53% e con il 17,83% del totale indagati (al terzo posto per numero di indagati); uccisione di animali altrui con il l 4,16% dei procedimenti e il 3,10% del totale indagati; traffico di cuccioli con lo 0,48% del totale dei procedimenti e l'1,29% del totale indagati. E ancora, organizzazione di combattimenti tra animali e competizioni non autorizzate con lo 0,15%, ma con il 7,74% del totale indagati (al quinto posto per numero di indagati, alto numero che si spiega con l'esistenza di un procedimento per corse clandestine di cavalli, con ben 336 indagati); spettacoli e manifestazioni vietati pari allo 0,04% di tutti i reati contro gli animali registrati e pari allo 0,04% degli indagati.

La classifica delle Procure

Anche per il 2019 la Procura di Brescia, sempre in base al campione analizzato del 70% delle Procure, si conferma quella con più procedimenti iscritti per reati contro gli animali: 472 procedimenti con 371 indagati. Otre il 61% dei procedimenti, 289 fascicoli, riguarda i reati venatori, che hanno coinvolto l'80% degli indagati (299 su un totale di 371 indagati). La provincia di Brescia - sottolinea Lav - rappresenta l'hotspot del bracconaggio più importante d'Italia quindi il numero dei procedimenti per tali reati influisce notevolmente sulla media totale dei reati contro gli animali registrati. Seguono Roma con 209 procedimenti e 135 indagati; Udine con 205 procedimenti e 86 indagati; Verona con 182 procedimenti e 86 indagati; Milano con 171 procedimenti e 106 indagati; Latina con 165 procedimenti e 60 indagati; Cagliari con 164 procedimenti e 110 indagati; Napoli con 164 procedimenti e 94 indagati; Firenze con 164 procedimenti e 72 indagati; Torino con 153 procedimenti e 71 indagati; Genova con 151 procedimenti e 92 indagati; Siracusa con 130 procedimenti e 91 indagati; Santa Maria Capua Vetere con 132 procedimenti e 90 indagati; Benevento con 131 procedimenti e 73 indagati. La Procura con meno procedimenti per reati contro gli animali è quella di Isernia con 2 procedimenti e 6 indagati. Seguono Savona con 9 procedimenti e 3 indagati; Tempio Pausania (SS) con 10 procedimenti e 9 indagati; Fermo con 13 procedimenti e 8 indagati; Aosta con 15 procedimenti e 8 indagati; Rovereto con 17 procedimenti e 13 indagati; Caltagirone con 21 procedimenti e 10 indagati; Locri con 22 procedimenti e 9 indagati; Gela con 24 procedimenti e 9 indagati; Patti con 29 procedimenti e 9 indagati.

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Per quanto riguarda i dati delle Procure presso i Tribunali per i minorenni, i procedimenti sopravvenuti nel 2019, riferiti a 26 Procure su un totale di 29, pari all'89%, sono stati 28 con 32 indagati. Rispetto al 2018 si registra una flessione del -10% dei procedimenti (da 31 sono passati a 28) del -13% degli indagati (passati da 37 a 32). Le Procure per i minorenni con maggior numero di procedimenti sono Campobasso e Sassari con 4 procedimenti e 2 indagati. A Sassari c'è anche un procedimento con un indagato per l'articolo 544 quinquies c.p., che punisce i combattimenti tra gli animali e le competizioni non autorizzate. Il maggior numero di ragazzi indagati, 18, è per maltrattamento di animali; 11, invece, quelli indagati per uccisione di animali. Seguono 2 per reati venatori e 1 per combattimenti. 

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