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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Maddaloni

Accordo Pd-De Filippo, Razzano: "Hanno pagato il notaio per mandarlo a casa, oggi si alleano"

L'ex candidato sindaco: "I dirigenti provinciali dovrebbero prenderli a calci in c..."

La decisione del Partito democratico di Maddaloni di arrivare ad un accordo con Andrea De Filippo alle prossime elezioni amministrative ha provocato la reazione di chi, quel partito, lo ha guidato 8 mesi da candidato sindaco. Peppe Razzano ha commentato così l’indirizzo preso dal partito. “Mi hanno insegnato che la politica si fa per atti e che dietro ogni atto c’è una scelta che è figlia di un’assunzione di responsabilità. Quando abbiamo deciso tutti, consiglieri e forze politiche che hanno composto il centrosinistra, di andare a casa l’abbiamo fatto perché ritenevamo che la città dovesse avere un governo stabile lontano da logiche di inciucio e distante da consociativismi. Sapevamo dell’impopolarità della scelta, ma siccome non si fa politica per essere i più simpatici, ma per risolvere i problemi della comunità, con coscienza siamo andati dal notaio. A distanza di otto mesi, qualcuno ci ha messo anche meno, i più oltranzisti, quelli che non hanno avuto un secondo di dubbio su una scelta difficile, hanno rinnegato se stessi, i lori elettori, la loro dignità aprendo al sostegno di un progetto che loro stessi hanno bocciato".

Ed aggiunge: "Qualcuno si domanda perché il Pd dal 40% è passato ad essere forza residuale. Basta guardare Maddaloni. Se si può eleggere un segretario che ha fatto campagna contro il partito, mettere da parte chi ha portato il Pd ad essere la prima forza in città, se si possono cestinare quattro consiglieri comunali under 35 e si può anche decidere di allearsi con chi ha etichettato dei soggetti come affaristi, irresponsabili e fantocci allora occorre urgentemente che il Direttore Sanitario dell’Asl di Caserta, maddalonese e democratico doc (Arcangelo Correra, ndr), intervenga urgentemente per trasformare l’ospedale di Maddaloni in centro di eccellenza per l’igiene mentale. E’ un vergogna che chi ha raccolto i documenti per stilare l’atto notarile, chi ha pagato le spese del notaio e chi ha divulgato, di proposito, falsità come vantaggi lavorativi per la mia persona e per i miei amici, oggi cerca di imporre un accordo che i politici vecchi chiamerebbero inciucio, solo per destabilizzare la prossima amministrazione in funzione delle elezioni regionali. Dei problemi della città e delle enormi emergenze questi personaggetti se ne fregano, hanno come unico obiettivo vincere e vincere a tutti i costi avendo un ruolo principale di gestione, funzione che con me non avrebbero mai avuto. Cari Nicola Caputo, Pina Picierno, Stefano Graziano, Camilla Sgambato e Gennaro Oliviero se avete un minimo di rispetto verso chi ha creduto nel Partito Democratico intervenite per prendere a calci in c… chi fa dell’irresponsabilità la sua ragione di vita”.

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