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Cronaca Orta di Atella

Ras del clan Moccia torna libero dopo 5 anni di carcere

Accolta la richiesta dell'avvocato difensore, fu arrestato nel gennaio 2018

Torna libero Luigi Belardo, 49enne di Orta di Atella, affiliato al clan Moccia nonché uno dei tre presunti killer (insieme a Raffaele Laurenza e Raffaele Dell'Annunziata, tutti assolti) dell'omicidio del ras dei Moccia a Frattamaggiore Modestino Pellino detto o' micillo, freddato con otto colpi di arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata il 24 luglio del 2012 nella centralissima piazza Garibaldi a Nettuno. 

La IV Sezione della Corte di Appello di Napoli ha accolto l'istanza dell'avvocato Ferdinando Letizia, difensore di fiducia di Belardo in merito alla richiesta di fungibilità su altro titolo disponendo quindi la scarcerazione. Belardo rientrava nella rosa dei 25 imputati tra boss e gregari del clan Moccia finiti in manette nel gennaio 2018 avverso i quali vennero inflitti 244 anni di carcere dal GUP del Tribunale di Napoli Valeria Montesarchio decapitando così la cosca attiva retta da Luigi Moccia dal suo 'esilio romano' che gestiva i traffici illeciti nei Comuni di Afragola, Casoria, Arzano, Frattamaggiore, Frattaminore, Cardito, Crispano, Caivano, Orta di Atella nonché in alcune città laziali su si era estesa l'egemonia del clan.

Circa due secoli di carcere per  associazione mafiosa, detenzione illecita di armi comuni e da guerra, estorsione e ricliclaggio. Luigi Belardo venne condannato a 6 anni di reclusione e tratto in arresto il 23 gennaio 2018 e condotto presso la casa circondariale di Trapani. 
 

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