Rapine nelle gioiellerie: 3 condanne per la banda

Il giudice ha inflitto oltre 24 anni di carcere per tre imputati. Assolta una donna

Le rapine nelle gioiellerie a Caserta

Tre condanne ed un'assoluzione. Si è concluso così il processo a carico di 4 persone accusate di far parte di una banda di rapinatori specializzata nei colpi in gioielleria.

Il giudice Maria Francica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato Antonio Negro, di Capodrise, a 6 anni e 8 mesi e riconoscendo la continuazione con un'altra sentenza passata in giudicato ha inflitto la pena complessiva di 15 anni e 4 mesi; Maria Luisa Stella, di Caserta, a 6 anni e 9 mesi; Mario Gravante, di San Prisco, a 2 anni di reclusione. Assolta, invece, Nicolina Sticco, di Santa Maria Capua Vetere, perché il fatto non sussiste.

I quattro erano difesi dagli avvocati Nello Sgambato, Gaetano D'Orso e Ventrone mentre la parte civile è stata assistita dall'avvocato Dezio Ferraro.

Tra i colpi messi a segno dalla banda quello alla gioielleria Del Mastro nella centralissima via Crispo a Caserta, fallito solo per l'intervento della titolare che coraggiosamente si lanciò contro i banditi per proteggere il suo bambino, di appena 3 mesi, presente nel negozio. La banda ha commesso rapine anche a via San Carlo a Caserta, Casagiove, Casapulla e nel beneventano.  

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