Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Rapinatore ucciso: spunta una seconda pistola

Sentita la coppietta vittima del raid: "Abbiamo sentito due colpi". Giallo su un proiettile in più

Le campagne di via Campanello a Teverola dove si sono svolti i fatti

Si tinge di giallo l'omicidio per la morte di Aurel Xhili, il 22enne ucciso dai suoi complici durante una rapina ad una coppietta di Casapesenna avvenuta nel gennaio dell'anno scorso a Teverola. Ci sarebbe, infatti, una seconda pistola ad aver fatto fuoco sul rapinatore ucciso.

Per quel delitto sono finiti alla sbarra Clemente Cipresso, di Aversa, e Ivanov Hristov, bulgaro, accusati dell'omicidio del 22enne e del tentato omicidio di una delle vittime del raid, P.D.C., ferito ad una gamba con un colpo di pistola, costituitosi parte civile con l'avvocato Guido Diana. Nel corso dell'ultima udienza, celebrata dinanzi alla Corte d'Assise di Napoli, sono state ascoltate proprio le vittime della rapina che hanno spiegato ai giudici come si sono svolti i fatti.

I due giovani hanno raccontato di essersi appartati in via Campanello a Teverola per avere un po' di intimità quando la banda, composta da tre persone, li ha assaliti. I due ragazzi sono stati minacciati con un coltello ed una pistola. Il giovane reagì e cominciò una colluttazione con Xhili. Partirono due colpi di pistola. Uno attinse la vittima della rapina e l'altro, con ogni probabilità, centrò il rapinatore 22enne. Ma, secondo quanto emerso, il ladro ucciso sarebbe stato attinto da due colpi di pistola e, a quanto sembra, esplosi da due pistole differenti. Insomma i conti non sembrano tornare e l'escussione dei periti balistici potrebbe spiegare quel buco che finora è emerso nel corso del processo. 

Una svolta sarebbe potuta arrivare da alcuni colloqui in carcere tra Hristov ed i suoi familiari. La Corte aveva nominato un perito che però ha rinunciato all'incarico in quanto le conversazioni sono in lingua bulgara. Sarà nominato un altro consulente per decifrare quei dialoghi che diventano di fondamentale importanza. Il processo è stato rinviato all'inizio di giugno. 

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