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Il delitto nelle campagne di via Campanello

Il delitto nelle campagne di via Campanello

Rapinatore 20enne ucciso dai complici: due condanne

Il presidente della Corte d'Assise ha inflitto 30 anni a Hristov e 18 anni a Cipresso

Mazzata per Ivanov Hristov e per l'aversano Clemente Cipresso, accusati dell'omicidio del 20enne albanese Aurel Xhili e del tentato omicidio di un giovane di Casapesenna. La Corte d'Assise di Napoli, presieduta dal giudice Barbarano ha inflitto 30 anni per Hristov e 18 anni per Cipresso, per il quale è stata applicata una pena più alta rispetto alle richieste della Procura. 

Questo il verdetto per il delitto di via Campanello a Teverola. Secondo quanto ricostruito Hristov insieme a Xhili tentò di rapinare una coppietta di Casapesenna, appartata per un momento di intimità. Il giovane rapinato reagì. Ne nacque una colluttazione con Xhili. Hristov, a quel punto, esplose dei colpi di pistola che ferirono gravemente ad una gamba il ragazzo di Casapesenna mentre Xhili venne centrato al cuore, morendo pochi secondi dopo. Cipresso, che accompagnò i due rapinatori sul posto della rapina, era accusato di concorso anomalo in omicidio. 

Il giudice ha anche disposto il risarcimento per il ragazzo di Casapesenna, costituitosi parte civile con l'avvocato Guido Diana. I due imputati erano assistiti dagli avvocati Gaetano Orabona e Patrizio Della Volpe. 

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