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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Casal di Principe

Coniugi seviziati in casa per la rapina, il capobanda si discolpa: “Non ero lì”

Colteanu, catturato a Casal di Principe, nega tutto. I suoi complici lo hanno indicato come il “tagliatore di orecchio”

“Non ero lì”. Arriva a più di un anno di distanza dalla cruenta rapina ai danni dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan la difesa di Alexandru Bogdan Colteanu, 24 anni, l’ultimo componente della banda di 4 rapinatori accusati di aver messo a segno il colpo del 23 settembre 2018 nella villa di Lanciano (Chieti).

Colteanu, fermato pochi giorni dopo la rapina nei pressi dello stadio di Casal di Principe, venne trovato in possesso di uno degli orologi rubati al dottor Martelli. I suoi tre complici arrestati due giorni prima, Costantin Turlica, Ion Turlica e Aurel Ruset, gli avevano puntato il dito contro, accusandolo di aver tagliato l'orecchio della signora Bazzan

Oggi però, come riporta ChietiToday, il giovane si tira fuori, spiegando di aver trascorso sì quella notte a Lanciano, ma ospite dell'hotel Alba, a cui aveva lasciato una falsa identità perché latitante per altri reati, e non impegnato nella rapina con gli altri connazionali imputati. 

Finora Colteanu non aveva mai risposto alle domande degli investigatori, ma nel frattempo era arrivata la richiesta di condanna del pm, che ha invocato per lui 18 anni, la pena più dura fra tutti gli imputati. 

Oggi, però, sbuca fuori la memoria difensiva. Colteanu racconta di aver trascorso diverso tempo, quella sera, con il proprietario della struttura ricettiva. E di aver poi effettuato numerose telefonate dalla sua stanza. Dopodiché, avrebbe ricevuto alcuni oggetti rubati in casa Martelli da rivendere. 

Alla luce di queste nuove rivelazioni, martedì si torna in aula con le arringhe degli avvocati.

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