Rapina nel tabacchi, condannato a 3 anni e 8 mesi

La sentenza a carico del 31enne è diventata definitiva

E’ diventata definitiva la condanna a carico di Fabio M., 31 anni di Aversa, accusato di una rapina a mano armata e porto abusivo di coltello avvenuta nel 2017 in un tabacchi di Santa Maria Capua Vetere. Il ragazzo, dopo aver patteggiato la pena in Corte d’Appello a 3 anni ed otto mesi di carcere, ha presentato ricorso in Cassazione tramite il suo avvocato contestando l’aumento della sanzione pecuniaria (fissata a 600 euro dai giudici napoletani) che era superiore a quella infitta in primo grado. Secondo i giudici della Cassazione il ricorso è inammissibile. “Nel caso in esame il ricorrente deduce la violazione del divieto di reformatio in pejus relativamente alla sola sanzione pecuniaria, senza però contestare l'adesione da parte della Corte di Cassazione all'accordo sulla pena formulato dalle parti in quella sede, e senza che sia stata inflitta una pena illegale, ipotesi questa ravvisabile solo quando sia stata inflitta una pena non rientrante nel limite edittale ovvero diversa dalla sanzione prevista, il motivo non risulta deducibile nella presente sede. In conclusione, l'impugnazione deve ritenersi inammissibile per manifesta infondatezza”.

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