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Cronaca

Rapina alle Poste, ispezionate le fogne: trovati gli attrezzi della banda

Potrebbero essere gli stessi ladri che hanno colpito a dicembre. Il bottino è stato 4mila euro

Una mattinata intensa di lavoro per gli uomini della Squadra Mobile di Caserta che stanno indagando sulla rapina messa a segno mercoledì, ad ora di pranzo, nell’ufficio postale di corso Giannone nel Capoluogo. Alle 9 è stato bloccato il traffico veicolare in zona per permettere agli investigatori, insieme agli uomini della Scientifica, di poter ispezionare le fogne, da dove sono entrati (e poi scappati) i rapinatori che hanno messo a segno il colpo.

Nei cunicoli sotterranei è stata rinvenuta una fune ed alcuni attrezzi utilizzati dai rapinatori che adesso saranno analizzati dalla Scientifica e si è cercato di ricostruire il percorso scelto per la fuga. I ladri alla fine sono scappati con un bottino magro, appena 4mila euro, rispetto ai 170mila che riuscirono a portare via lo scorso 2 dicembre, sempre dallo stesso ufficio postale.

Rapinatori escono dal 'buco' per rubare alle Poste | VIDEO

Due colpi che hanno delle similitudini e che fanno pensare che ad agire, mercoledì, sia stati alcuni esponenti della stessa banda. Ipotesi sulle quali si sta lavorando. Intanto si sta cercando anche di ricostruire quello che è accaduto all’esterno, nell’ipotesi che vi fosse un palo che abbia dato il segnale a chi era sotto per poter entrare in azione.

Lo spunto investigativo sul quale si sta lavorando è che i rapinatori sarebbero dovuti entrare nel momento in cui l’ufficio postale fosse stato chiuso per la pausa pranzo alle ore 14 e che qualcosa non sia andato secondo i piani: la dipendente rimasta attardata all’interno avrebbe costretto i malviventi ad agire con maggiore celerità senza riuscire a portar via tutti i soldi che immaginavano di poter rubare.

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