Cronaca

La banda di rapinatori delle Poste resta in carcere: convalidato l'arresto

Il gip conferma le accuse della Procura. Il blitz scattato 24 ore prima del giorno X

Il blitz a San Marcellino

Restano tutti in carcere i sei componenti della banda di rapinatori che stava per entrare in azione all'ufficio postale di San Marcellino. Il gip Raffaele Coppola del tribunale di Napoli Nord ha convalidato il provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere in seguito al blitz della squadra mobile della polizia di Caserta insieme ai carabinieri della compagnia di Caserta.

Restano in carcere Franco Pontone, 57 anni di Sant'Antimo, ribattezzato il "Maradona delle fogne" per la sua abilità nello scavare cunicoli; Costantino Pietroluongo, 56 anni di Sant'Antimo, ideatore del colpo e promotore del sodalizio; Francesco Di Spirito, 56 anni di Mugnano; Fabio Puca, 41 anni di Mugnano; Pasquale Pietroluongo, 37 anni di Mugnano, Carmine Ruggiero, 37 anni di Napoli. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Mario Griffo, Vincenzo e Giuseppe Alesci, Beatrice Salegna, Mario Angelino e Tommaso Beneduce. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la banda, dopo aver rinviato il colpo per il lockdown, sarebbe entrata in azione mercoledì quando due banditi armati di pistola avrebbero fatto irruzione nell'ufficio postale di Corso Italia al momento dell'arrivo del furgone portavalori che doveva consegnare le pensioni di luglio. Sarebbero entrati ed avrebbero sequestrato personale e utenti chiudendoli in bagno. Dopo aver scavato un tunnel da una vicina abitazione, fittata in nero, tutto era pronto per il raid ma polizia e carabinieri li hanno arrestati prima del colpo. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La banda di rapinatori delle Poste resta in carcere: convalidato l'arresto

CasertaNews è in caricamento