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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Villa Literno

Rapina shock, l'incubo del figlio dell'imprenditore: "Ho temuto che ci ammazzassero"

La famiglia Sagliocchi vittima di delinquenti senza scrupoli: "Minacciati con una pistola, è stata un'esperienza terribile"

"Erano due stranieri con accento dell'Est Europa che si sono introdotti in casa passando dal tetto mansardato che è collegato con le restanti camere dell'abitazione. Erano le due di notte. Subito si sono diretti verso le camere da letto. Per prima cosa sono venuti da me ed hanno cercato di legarmi mentre poi cercavano di svegliare i miei genitori. Non ci sono riusciti ho cercato di mantenere il più possibile la calma. Si sono diretti poi dai miei genitori in camera da letto e li hanno maltrattati e spintonati. Sotto minaccia di una pistola ci hanno detto di aprire la cassaforte. Hanno portato via qualche migliaia di euro che avevamo in casa, qualche gioiello. Prima di fuggire ci hanno detto che ci avrebbero ammazzato se ci muovevamo. Io sono stato colpito col calcio della pistola alla testa. Fortunatamente non sono svenuto. I rapinatori sono fuggiti prendendo un'auto del nostro dipendente parcheggiata nel piazzale di casa nostra. L'hanno abbandonata pochi chilometri più avanti. Ho avuto paura che ci ammazzassero. È stata un'esperienza terribile ". È il racconto shock di Vincenzo Sagliocchi reso a Casertanews della rapina che lo ha coinvolto insieme ai suoi genitori Patrizio Michele Sagliocchi e sua madre Raffaela nella loro villa a Villa Literno.

"Ancora tramortito ho chiamato i carabinieri e mi sono recato in ospedale. I miei genitori sono rimasti immobili per il terrore", ha proseguito il figlio dell'imprenditore della grande distribuzione di carburanti liternese. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Casal di Principe.

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