Cronaca

Rapinatore incastrato dal tatuaggio sul collo e arrestato

Il bandito ha rubato un cellulare ad un automobilista su viale Carlo III

Il rapinatore riconosciuto dal tatuaggio

Un tatuaggio a forma di croce sul collo. Un vezzo che lo ha incastrato perché la vittima della rapina lo ha riconosciuto proprio da quel dettaglio. Così è finito in manette Ciro Guarracino, 27enne di Caserta e residente a San Nicola la Strada, a cui i carabinieri della stazione sannicolese hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari spiccata nei suoi confronti dal gip Sergio Enea su richiesta del pm Gerardina Cozzolino della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. 

Il 27enne è accusato di una rapina avvenuta su viale Carlo III all'incrocio con via Appia, tra San Nicola la Strada ed il Capoluogo, a giugno dell'anno scorso. La vittima ha raccontato ai carabinieri che stava guidando quando è stato affiancato da Guarracino che gli ha tagliato la strada a bordo della sua Smart e gli si è fermato davanti. Con una mossa fulminea il 27enne lo ha raggiunto ed ha arraffato un telefono cellulare Sony Expiria. L'uomo a quel punto ha tentato di raggiungerlo ma Guarracino, dopo una breve colluttazione, è riuscito a fuggire lasciando la vittima di sasso sulla strada.

Il malcapitato ha denunciato tutto fornendo ai carabinieri una dettagliata descrizione del rapinatore, dei suoi tatuaggi e di uno in particolare: quello a forma di croce sul collo. Guarracino ha commesso l'errore di inserire la sua scheda nel telefono oggetto della rapina e di lì si è risaliti alla sua identità. E' stata poi la vittima a riconoscerlo come l'autore della rapina.

Dopo l'arresto è stato ristretto agli arresti domiciliari. Guarracino ha nominato come legale di fiducia l'avvocato Nello Sgambato

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