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Decapitata la statua di Padre Pio a San Clemente

Decapitata la statua di Padre Pio a San Clemente

Statue sacre decapitate: identificato l'autore del raid | FOTO

Blitz dei carabinieri nella frazione: denunciato 61enne extracomunitario

Non c'è mai limite all'indecenza, nemmeno dinanzi ad oggetti del culto religioso. E quanto accaduto a San Clemente, frazione di Caserta, ne è la dimostrazione. Lì si sono registrati, soprattutto negli ultimi mesi, numerosi raid vandalici ai danni di statue sacre. 

Nei giorni delle festività natalizie fu danneggiata, in più punti, la statua di Gesù sita nella piazzetta comunale della frazione casertana. I raid vandalici sono poi continuati anche con l'inizio del nuovo anno, con la possibilità spesso di agire indisturbati grazie alle restrizioni dovute all'emergenza coronavirus. Oltre alla statua di Gesù, sono state vandalizzate diverse statue della Madonna presenti su aree pubbliche. Inoltre una statua di Padre Pio è stata addirittura decapitata. 

Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Caserta, guidati dal capitano Pietro Tribuzio, sono intervenuti proprio nella frazione. L'autore dei raid è stato identificato grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza installate in zona e alle testimonianze dei residenti raccolte scientemente dai militari dell'Arma. Si tratta di un extracomunitario 61enne, senza fissa dimora, che sarà denunciato per danneggiamento.

"Condanniamo l’episodio sconcertante di oggi, la vandalizzazione di luoghi e simboli che molto rappresentano per la comunità di San Clemente e siamo certi che i responsabili saranno individuati con certezza dalle Forze dell'Ordine e puniti dalla Magistratura, indipendentemente dal colore della loro pelle" ha affermato il sindaco Carlo Marino. "L’Amministrazione, di concerto con le associazioni locali, provvederà a contribuire al ripristino dei luoghi e a rafforzare un percorso di responsabilità collettiva, nel corso del quale con convinzione e determinazione ciascuno dia il massimo per affrontare il disagio sociale e combattere il degrado. La sicurezza e la qualità della vita dipendono, infatti, dall’impegno di ognuno, nelle istituzioni e in tutti i livelli della società civile. Sono certo che gli avvenimenti odierni potranno farci più forti nell’impegno quotidiano necessario al bene della città. Mi auguro, infine, che nessuno possa avanzare o proporre polemiche e speculazioni, ancor più se di parte politica, sulla natura specifica dell’accaduto: Caserta non ha bisogno di questo, ma del lavoro e dell'impegno di tutti".

Stasera alle 19.00 il vescovo Pietro Lagnese celebrerà la santa messa nella comunità parrocchiale di San Clemente, anche come segno di vicinanza a quanto successo in mattinata. "Seppure il gesto è stato semplicemente dettato dalla fragilità della persona che lo ha compiuto senza secondi fini, la preghiera comunitaria è sempre gradita al Signore", fanno sapere dalla parrocchia.

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