Cronaca

Radiazioni in ospedale, nuova consulenza sulla malattia di un medico

Il giudice dispone la perizia dopo che la Corte di Santa Maria Capua Vetere aveva rigettato la sua richiesta

La Corte d'Appello di Napoli vuole vederci chiaro sulla richiesta di riconoscimento della malattia professionale avanzata da un cardiologo dell'ospedale di Caserta. Dopo il rigetto dell'istanza da parte del giudice del Lavoro di Santa Maria Capua Vetere la corte partenopea ha deciso di nominare un consulente per determinare l'origine professionale della malattia e i danni patiti dal professionista. 

Il medico, cardiologo dell'Ospedale di Caserta, difeso dall'avvocato Domenico Carozza, si è rivolto al giudice del Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sostenendo che, non avendolo l'azienda ospedaliera dotato  di "collare" benché fosse impegnato ad interventi che lo sottoponevano a radiazioni ionizzanti, tale esposizione gli aveva causato una patologia alla tiroide e, quindi, ha chiesto il riconoscimento della malattia professionale all'Inail  e il risarcimento danni all'Ospedale.

L'azienda ospedaliera si è difesa dichiarando di aver messo a disposizione  degli addetti alla cardiologia di camice e collare che avrebbero potuto usare all'occorrenza. Nonostante l'avvocato Carozza avesse fatto presente al giudice che la giurisprudenza penale e del lavoro richiedevano al datore di lavoro la prova che le misure di sicurezza fossero adeguate e di aver vigilato sul loro uso effettivo; nonostante la legge prevede che il "collare" dovesse essere un Dpi e non un Dp collettivo, il giudice del lavoro di Santa Maria Capua Vetere ha rigettato le domande e condannato il medico alle spese.  Il Giudice di Appello si è, quindi, reso conto delle plurime violazioni di legge commesse dal giudice di primo grado disponendo una nuova consulenza.

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