rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca Casapesenna

Racket degli oli esausti, Riesame conferma il carcere per la banda di 'Scintilla'

Validata l'ordinanza emessa dal gip Colucci nei confronti dei Nobis e di Cantiello

Confermata la custodia cautelare in carcere per Aldo Nobis, fratello di Salvatore 'scintilla' - elemento di spicco del clan dei Casalesi - di suo nipote Giulio Nobis e di Vincenzo Cantiello, tutti coinvolti nell'inchiesta sul racket degli olii esausti. E' stata questa la decisione della decima sezione del tribunale del Riesame di Napoli che ha validato l'ordinanza emessa dal gip di Napoli Federica Colucci su richiesta della Dda nei confronti dei tre indagati - difesi dagli avvocati Bartolomeo Mariniello, Paolo Caterino, Angelo Raucci, Carlo De Stavola ed Elisabetta Carfora. 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti i Nobis e Cantiello avrebbero imposto sui loro territori di competenza quali Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa e Casapesenna il monopolio della raccolta degli oli usati. Un racket garantito da minacce e violenze anche fisiche a imprenditori o dipendenti delle ditte rivali alla Soloil Italia Srl di Aldo Nobis o a commercianti dell'Agro Aversano che, intimoriti dalla caratura criminale derivante dall'appartenenza al clan dei Casalesi, erano costretti a conferire alla ditta di Nobis gli oli esausti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Racket degli oli esausti, Riesame conferma il carcere per la banda di 'Scintilla'

CasertaNews è in caricamento