Il racket dei D'Albenzio: interrogatori online per i 9 arrestati

Gli indagati compariranno dinanzi al gip in video-collegamento

L'interrogatorio in modalità telematica

Sono stati fissati per mercoledì gli interrogatori di garanzia a carico dei 9 arrestati del gruppo guidato da Salvatore D'Albenzio, figlio del boss dei Mazzacane Domenico detto 'o Faraon, che aveva coalizzato attorno a sè una squadra di vari pregiudicati per commettere estorsioni ai danni di commercianti di Maddaloni e gestire il traffico di stupefacenti.

Con D'Albenzio si presenteranno "a distanza" davanti al gip Maria Laura Ciollaro del tribunale di Napoli Palladino Spallieri, suo braccio destro, e Giuseppe Amato, Lidia Maricela Apostolie, Ernesto Di Cicco, Antonio Di Vico, Antonio Mastropietro, Vincenzo Russo e Achille Fiorillo. L'interrogatorio, salvo particolari richieste, si terrà in videocollegamento. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Mario Corsiero, Valerio Stravino, Sergio Ricca, Marco Schiavone, Rossana Merenda e Del Piano. 

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Da quanto emerso dalle indagini il gruppo avrebbe imposto il pizzo sfruttando il "brand D'Albenzio", ancora molto temuto nella città maddalonese. Le vittime, molte delle quali non hanno denunciato, venivano avvicinate dai sodali per la pretesa estorsiva nelle rate canoniche di "Natale, Pasqua e Ferragosto". Chi non pagava veniva minacciato ed aggredito. In un'intercettazione il boss D'Albenzio aveva avanzato l'idea di devastare una vetrina a colpi di kalashnikov. 

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