Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca San Prisco

Spacca la faccia a studente per ‘vendicare’ il fratello: condannato pugile

La lite in strada: la vittima aveva cercato di difendere un amico da 3 bulli

Pugile pesta a sangue un sedicenne chiamato a difesa dal fratello bullo: condannato a 8 mesi di reclusione. È quanto disposto dal Giudice Monocratico Giorgio Pacelli del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha condannato G. L., 26 enne di San Prisco, con un trascorso da pugile ad 8 mesi di reclusione poiché responsabile di lesioni personali aggravate nei confronti di L. C. A. originario di Curti all'epoca dei fatti 16enne, difeso dall'avvocato Gianluca Giordano.

Il 26 ottobre 2015 a Curti nacque una lite tra il fratello del pugile, un altro sedicenne e la vittima che cercò di difendere l'amico coetaneo dalle continue angherie del congiunto di G. L. Un ‘onta’ per il bulletto di San Prisco inaccettabile che chiamò in difesa il fratello, all’epoca dei fatti 20enne, per vendicarsi.

Alla fermata del pullman la vittima è stata attesa da G. L. e pestata dinanzi ad un gruppetto di 16enni inermi ed impauriti dinanzi a tanta violenza. Il pugile colpì ripetutamente al volto il malcapitato 16enne, cagionandogli lesioni personali consistite in contusioni ed abrasione regi zigomatica sinistra e destra con una prognosi complessiva di 25 giorni con l'aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti e futili ed in danno di un minore.

Dopo circa 3 anni l'aggressore nel frattempo cacciato dalla palestra in cui si allenava a livello agonistico, è stato condannato ad 8 mesi di reclusione ed anche al pagamento delle spese processuali, al risarcimento del danno in favore della vittima ed una provvisionale pari a 2.000 euro.

AGGIORNAMENTO ORE 21.05 DEL 9 SETTEMBRE 2021. L’avvocato Prisca Ventriglia, avvocato difensore di fiducia dell’imputato, ha inteso chiarire alcuni punti della vicenda. “Si tratta di una lite avvenuta il 26.10.2015 tra due minori A.L. di sedici anni e L.G. di quindici anni iniziata fuori scuola e conclusa alla fermata del pullman di Curti. Alla fermata del pullman era presente il fratello di L.G., anche lui L.G., all'epoca appena diciottenne, che come ogni giorno si trovava lì per prendere il fratello ed accompagnarlo a casa. Il ragazzo appena maggiorenne, vedendo i due ragazzini litigare, è intervenuto per dividerli. False le affermazioni "spacca la faccia per vendicare il fratello, la vittima aveva cercato di difendere un amico da 3 bulli, pugile pesta a sangue un sedicenne a difesa del fratello bullo, era un pugile, cacciato dalla palestra, un gruppo di sedicenni impauriti ed inermi”. Per le lesioni riportate da A.L. , con prognosi di cinque giorni come da referto Ps, il fratello appena maggiorenne è stato condannato ad 8 mesi di reclusione con pena sospesa, si proporrà appello avverso la sentenza di condanna, essendo in corso per gli stessi fatti anche il procedimento a carico del fratello all'epoca minorenne. Non vi possono essere due responsabili per lo stesso fatto”.

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